Terremoto, sette scosse sull'Appennino

Epicentro tra Scarperia (<em>nella foto</em>), Fiorenzuola, Barberino del Mugello, avvertito anche a Bologna e Firenze. La terra ha tremato in modo deciso per la prima volta alle 8,43, poi ancora un'altra volta: sempre al 4,2 della scala Richter. Nessun ferito, soltanto lievi danni. Molta paura, scuole chiuse

Bologna - La scossa di terremoto che questa mattina ha colpito l’Appennino centrale ha fatto registrare una magnitudo di 4.2 sulla scala Richter. Gli strumenti hanno registrato la scossa alle 8,43 sull’Appennino tosco-emiliano. I comuni più vicini all’epicentro sono Fiorenzuola, Scarperia, Barberino del Mugello, San Piero a Sieve e Munghe d’Oro. Poco dopo una nuova forte scossa di terremoto, sempre di magnitudo 4.2, è stata avvertita sull’Appennino tosco-emiliano. Gli strumenti hanno registrato alle 9,43, un’ora dopo la prima scossa, il movimento nella stessa zona interessata precedentemente. Continuano gli accertamenti della Protezione Civile per verificare eventuali danni.

Scuole chiuse Sono sette le scosse sismiche registrate finora nell’Appenino tosco-emiliano. La prima alle 6.14, l’ultima alle 10.14. Di queste, tre hanno superato la magnitudo di 3 sulla scala Richter, in due casi arrivando a 4.2. Sono i dati della protezione civile fiorentina. In via precauzionale, sono state chieste ordinanze per l’evacuazione delle scuole di Borgo San Lorenzo, Marradi, Firenzuola, San Piero a Sieve, Vicchio e Palazzuolo Sul Senio. Due abitazioni sono state evacuate, sempre a scopo precauzionale, a Firenzuola. Qualche edificio ha subito piccole lesioni. Fra questi, il palazzo comunale di Palazzuolo sul Senio. Le scosse sono state avvertite anche ad Arezzo e nel Casentino.

Lievi danni Alla protezione civile fiorentina e ai vigili del fuoco per il momento non risultano segnalazioni di danni di una certa consistenza o di feriti in seguito alle scosse di terremoto che questa mattina hanno colpito l’Appennino e che sono state avvertite anche a Firenze. La centrale operativa dei Vigili del fuoco di Bologna ha riferito che anche la scossa di magnitudo delle 9.43 in Appennino, esattamente un’ora dopo la precedente, non ha provocato danni. Numerosi gli accertamenti compiuti nelle zone dove il terremoto è stato avvertito più distintamente, e di nuovo numerose le telefonate di cittadini ai centralini di vigili del fuoco e forze dell’ordine, ma nessuna richiesta di intervento.