Terremoto a sinistra sulle case espropriate

Diego Pistacchi

Non era la solita «sparata» di Rifondazione. La storia delle case sfitte da requisire e da dare alle coppie di fatto o agli immigrati era davvero un accordo pre elettorale, un punto del programma della maggioranza di Claudio Burlando, che ora si tira indietro e fa finta di considerare pazzi i suoi alleati. La dimostrazione la offre proprio Rifondazione, che dopo aver fatto la sua proposta di legge, raccoglie le reazioni e le giudica. Soprattutto non se la prende con il centrodestra, ma attacca senza condizioni gli «alleati», quelli che evidentemente hanno tradito gli accordi. «Che la destra liquidasse la proposta del Prc sulla casa con insulti e stupidaggini, era prevedibile - va giù subito senza mezze misure il comunicato di Rifondazione, firmato dal capogruppo in Regione, Marco Nesci, e il segretario regionale, Giacomo Conti -. Ci stupisce invece l'atteggiamento, quasi elusivamente ideologico-pregiudiziale, condito da molte inesattezze, di alcuni esponenti del Centro Sinistra a partire dal presidente Claudio Burlando». Poi, proposta di legge alla mano, i due leader rispiegano, ad uso e consumo della maggioranza che evidentemente non ha capito, il senso della loro iniziativa. «Insistiamo - aggiungono -: si guardi al merito della proposta. Non c'è scritto da nessuna parte che sia la Regione a requisire immobili, ma ciò è facoltà (neanche obbligo) dei Comuni considerati ad alta tensione abitativa (sostanzialmente solo i capoluoghi e pochi altri). La requisizione temporanea dalla terza casa in su non è un esproprio e non è punitiva per la piccola proprietà. Apre un percorso al diritto alla casa, abbatte i prezzi dei canoni e scardina l'azione speculativa delle grandi concentrazioni immobiliari. Il Prefetto di Roma, come accade in queste ore, già ricorre alla requisizione». Nesci e Conti ricominciano daccapo, rispiegano tutto. Rifanno persino un po' di campagna elettorale per non perdere e anzi rafforzare il consenso di chi a sinistra c'è già e magari non vede giunte di centro sinistra che fanno cose davvero di sinistra. Perché il loro obiettivo sono Burlando e compagni. Ecco la prova: «Caro Centrosinistra - chiude il comunicato -, dici che la nostra proposta non va bene, fanne un'altra, ma per piacere non usare il metodo della pacca sulla spalla: il problema è giusto non va bene la risposta. Tergiversare o dilazionare nel tempo è la peggiore risposta da dare. Il problema va affrontato qui e ora e senza visioni ideologiche e a prescindere». La sinistra che accusa la sinistra di fare scelte ideologiche almeno è una novità. Poi magari non lo sarà la soluzione della querelle sulle case. Rifondazione, come sempre, farà la pace dopo aver minacciato la guerra. Ma già stavolta ha fatto capire chi ha giocato a carte coperte.