Terremoto a Sumatra: 80 vittime

Una potente scossa sismica ha colpito l'isola indonesiana. Il bilancio ufficiale continua ad aumentare. I feriti sono diverse centinaia. Terremoto avvertito anche a Singapore e in Malaysia. <strong><a href="/a.pic1?ID=161913">Area a rischio fra vulcani e tsunami</a></strong>

Sumatra - È salito ad almeno 82 morti il bilancio del terremoto di magnitudo 6,3 gradi Richter che stamani ha colpito l'isola di Sumatra, in Indonesia. Lo rivela un portavoce del presidente dell'Indonesia e da un ministro. Il terremoto principale, che è stato seguito da un secondo, di poco più debole (6,0 gradi) due ore più tardi, ha provocato il crollo di numerosi edifici a Sumatra. I soccorsi e le operazioni di emergenza sono scattati immediatamente. Ma soprattutto lungo le coste al panico per il tremore e i crolli si è aggiunta la paura di uno tsunami come quello che colpì questa parte del mondo il 26 dicembre 2004. Evento che non c'è stato, perché l'epicentro del movimento sismico è stato localizzato su terraferma. La notizia dei 70 morti è stata data dal segretario di gabinetto Sudi Silalahi. Il sindaco della città di Padang, capoluogo di provincia sulla costa occidentale di Sumatra, ha detto che 14 persone sono morte nella sola cittadina di Solok e altre 16 in Batusangkar. "Le cifre (sulle vittime) potranno però aumentare perchè diverse zone non hanno inviato il loro rapporto", ha detto il sindaco, Fauzi Bahar. "Molte persone si sono calmate e stanno tornando a casa, ma si possono vedere ancora molti ingorghi di traffico", ha aggiunto il sindaco di Padang. "La nostra priorità è per ora di trattare i feriti e le loro famiglie. Abbiamo sei tende e un campo di calcio come aree di emergenza", ha detto da parte sua il sindaco di Solok (40 km da Padang), Syamsu Rahim.

L'Osservatorio geologico americano riferisce che l'epicentro della scossa è stato a 33 chilometri di profondità sotto Solok, sulla costa occidentale di Sumatra. Sono seguite numerose scosse di assestamento. A Singapore, 430 chilometri di distanza, la gente è fuggita dagli uffici e molti vecchi edifici sono stati evacuati. Stessa scena anche a Johor, città costiera della Malaysia. L'Indonesia è il più grande arcipelago del mondo ed è molto vulnerabile dal punto di vista sismologico poiché situata sopra il cosiddetto "Anello di Fuoco", una catena di vulcani e fratture tettoniche sul fondale del Pacifico. Lo tsunami del dicembre 2004 uccise circa 230mila persone nell'isola, si cui 131mila nella sola provincia di Aceh.