Terrore in una scuola di Cleveland: 14 anni, ferisce cinque persone poi si uccide

Ancora una sparatoria in un istituto americano: un giovene studente di un istituto professionale è entrato armato di pistola nell'istituto ed ha aperto il fuoco: feriti tre studenti e due insegnanti

Washington - Un ragazzo di 14 anni, irritato per una sospensione, ha scatenato ieri il terrore in una scuola superiore a Cleveland, in Ohio. Tre studenti e due insegnanti sono rimasti feriti e decine di giovani sono fuggiti in preda al panico o si sono barricati in classe, prima che l'emergenza fosse dichiarata conclusa per la morte dell'autore del gesto, che si è tolto la vita. La polizia di Cleveland, intervenuta in forze dopo i primi spari con decine di uomini delle squadre speciali Swat, ha annunciato il decesso del ragazzo senza rivelarne l'identità e attribuendolo a un suicidio. L'episodio ha riportato sugli schermi delle televisioni d'America immagini tragiche che ricordano la sparatoria dello scorso 16 aprile nel campus del Virginia Tech, dove uno studente uccise 32 persone prima di togliersi la vita.

Lo scenario stavolta è stata una scuola nel centro di Cleveland, SuccessTech Academy, ospitata in un edificio di fronte alla sede locale dell'Fbi (i cui agenti sono stati tra i primi a intervenire, insieme alla polizia locale). La scuola è una sorta di istituto professionale definito 'alternativo', che ospita circa 240 studenti in gran parte neri e di famiglie disagiate. Il caos è scoppiato alla fine di una mattinata come tante altre per gli studenti, quando il ragazzo è entrato a scuola armato. "Aveva una pistola alla cintura, sapevamo che era un ragazzo strano, un po' suonato, ma non fino a questo punto", ha raccontato uno dei sopravvissuti. Secondo i testimoni, l'autore del gesto indossava un 'trench coat', uno spolverino come quelli tristemente resi celebri dai due liceali autori del massacro nel 1999 nella scuola Columbine, in Colorado.

Il preside ha lanciato l'allarme attraverso il sistema audio della scuola, gridando: 'Code Blue'. Una parola d'ordine alla quale i ragazzi sapevano di dover reagire mettendosi al sicuro come meglio potevano. Ronnell Jackson, 15 anni, ha raccontato che mentre si dava alla fuga si è trovato di fronte in un corridoio il ragazzo armato. "Stava per spararmi - ha detto - ma sono fuggito in tempo. Mi stava già prendendo di mira". Tammy Mundy, che ha un figlio e una figlia nella scuola, ha invece raccontato come ha saputo che uno dei due era rimasto ferito. Prima è stata la figlia a chiamarla al telefono: "Mi ha detto: 'Mamma, stanno sparando, ci sono ragazzi che scappano dovunque, sono chiusa in un ripostiglio'. Allora ho chiamato sul cellulare mio figlio e mi ha detto: 'Mamma, mi hanno sparato'". Il ragazzo ha riportato una ferita al braccio che non sembra essere grave.