Terrorismo, allarme rosso Ai check-in di Malpensa anche gli 007 americani

Blindatissimo. L’aeroporto di Malpensa ha potenziato i controlli e il numero degli addetti anti terrorismo. Con perquisizioni serrate ai passeggeri e verifiche meticolose sui documenti. Soprattutto per chi parte per gli Stati Uniti. Le compagnie americane hanno preteso maggiori controlli prima dell’imbarco inviando squadre speciali ai gate. In tutto, il personale al metal detector è stato potenziato del 20 per cento. «Avevamo già previsto una turnazione più fitta - spiega la Sea, la società che gestisce lo scalo - in vista dell’esodo per le vacanze di Natale, quindi questa situazione ci trova preparati».
Qualche ritardo c’è e le nuove procedure di sicurezza allungano i tempi di imbarco di una ventina di minuti. Ma i passeggeri capiscono. Sbuffano ma si sottopongono, diligenti, a tutti i controlli. «È una seccatura togliersi ogni volta scarpe e cintura - commentano in tanti - ma se tutto questo permette di evitare atti terroristici e di arrivare a destinazione sani e salvi, allora ben venga».
In aiuto del personale degli 007 anti terrorismo, ci sono due sniffer, particolari tamponi chimici che vengono passati sugli abiti dei passeggeri e sui bagagli per rilevare l’eventuale presenza di esplosivo.
Per evitare che le operazioni di controllo facciano slittare la partenza dei voli, l’aeroporto si è organizzato. E di fatto le procedure di imbarco, con l’ultimo controllo dei documenti, vengono anticipate di qualche minuto ed effettuate sui passeggeri che si presentano in anticipo al gate.
Aumentano i controlli a bordo degli aerei prima del decollo per evitare che qualche malintenzionato nasconda oggetti pericolosi tra i sedili.