Terrorismo: cambiata la targa-ricordo di Verbano

«La cerimonia per il trentesimo anniversario della morte di Valerio Verbano con la sostituzione della targa toponomastica a lui dedicata nel Parco delle Valli è un fatto molto importante come dimostrazione della nostra volontà di perseguire una vera memoria condivisa anche per le vittime degli anni di piombo a Roma. Così come avevamo fatto per il sentiero dedicato a Paolo Di Nella a Villa Chigi, anche per Verbano abbiamo cambiato la targa toponomastica da “vittima della violenza” a “vittima della violenza politica”». È quanto afferma il sindaco Alemanno nel 30/esimo anniversario dell’omicidio di Valerio Verbano, il giovane di sinistra ucciso davanti ai genitori, nella sua casa, il 22 febbraio 1980 in via Montebianco a Roma.
«Era un impegno - prosegue Alemanno - che avevo preso personalmente con la madre di Valerio il 9 febbraio scorso, in occasione dell’anniversario della morte di Di Nella. Si tratta di un atto concreto di profondo valore civile per sottolineare con forza la follia dell’odio ideologico che ha distrutto la vita di tanti giovani. Come ha dichiarato l’assessore Croppi durante la cerimonia di oggi, è allo studio una nuova intitolazione a Verbano, così come per Di Nella, di una vera strada urbana con maggiore visibilità. Dobbiamo ricordare e onorare tutte le vittime della violenza politica di questa città e per farlo occorre essere uniti in uno sforzo comune».
«Dopodomani (domani) mattina, su mia richiesta, assieme alla madre di Verbano, a Giampaolo Mattei, al papà di Walter Rossi, ai familiari di Mario Zicchieri, Angelo Pistolesi e Angelo Mancia - prosegue Alemanno - saremo ricevuti dal ministro Alfano per rappresentare al ministro della Giustizia l’esigenza che gli uffici giudiziari competenti prestino la massima attenzione alla risoluzione del caso Verbano, così come di tutti gli altri ancora oggi irrisolti, in quanto i responsabili o i mandanti non sono mai stati identificati. Ho voluto organizzare questo incontro per dare una risposta concreta all’appello lanciato proprio da Carla Verbano che ha chiesto aiuto per cercare gli assassini del figlio. Ho così esteso l’invito a partecipare anche a tutti i familiari dei ragazzi di destra e di sinistra che ancora oggi attendono verità e giustizia da parte dello Stato. Con questa iniziativa ho voluto realizzare il sogno di Francesco Rossi, il padre di Walter, che il giorno della cerimonia per il trentaduesimo anniversario della morte del figlio aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto vedere destra e sinistra collaborare insieme per costruire qualcosa di veramente positivo per il nostro Paese».