Terrorismo, così Milano si difende

Milano si prepara ai test anti-terrorismo. Da settembre infatti, in città verranno simulati attacchi terroristici per testare il grado di mantenimento dell’ordine pubblico, la capacità di reazione e la sinergia tra le istituzioni coinvolte, le forze dell’ordine, l’esercito, gli ospedali e soprattutto i cittadini che parteciperanno a test mirati. La disposizione arriva dal ministero degli Interni per essere pronti a ogni evenienza, mentre la guardia è sempre alta. Come dimostra il «viaggio» fatto a Ferragosto sulle «volanti» della polizia e sulle «gazzelle» dei carabinieri impegnate in una vasta operazione sicurezza. Siamo stati in metropolitana, nei parchi, in stazione Centrale, nelle vie e nelle piazze milanesi, guidati dagli uomini e dalle donne che hanno avuto il compito di controllare e testare la sicurezza di Milano, dei suoi abitanti e dei suoi turisti durante un 15 agosto «blindato». Ieri a Milano la polizia ha messo in campo ben 500 unità in strada più del solito nel giro delle 24 ore; i carabinieri altre 350. «La finalità del ministero ha sortito l’effetto voluto: il sistema di monitoraggio delle forze dell’ordine nelle città lombarde ha riscontrato una grande tranquillità nel giorno di Ferragosto» è il giudizio del generale Antonio Girone, comandante regionale dei Carabinieri.