Terrorismo, espulsione per l'imam di Torino

Mohamed Kohaila, 44 anni, colpito da un decreto di espulsione per motivi di ordine pubblico. In un video trasmesso da <em>Annozero</em> invitava all'odio religioso

Torino - È stato notificato stamani ad un imam di Torino, Mohamed Kohaila, 44 anni, un decreto di espulsione per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Nella scorsa primavera era stato accusato nella trasmissione televisiva Annozero di diffondere sermoni fondamentalisti in una moschea in via Cottolengo, vicino a Porta Palazzo. Per il provvedimento, emesso a conclusione di un’istruttoria condotta dalla Digos di Torino, sono ora in corso le procedure di convalida. L’imam Kohaila era stato filmato da telecamere nascoste e il video aveva suscitato varie polemiche e l’apertura di un’inchiesta della procura di Torino. Il discorso pronunciato dall’imam in quell’occasione è tra gli elementi che costituiscono il fascicolo raccolto dalla Digos in mesi d’istruttoria. Il video trasmesso il 29 marzo dal programma condotto da Michele Santoro mostrava fondamentalisti impegnati in propaganda all’interno della moschea e l’incitazione dell’imam ai musulmani a non integrasi con cristiani ed ebrei, considerati infedeli. Inoltre, nella moschea erano state mostrate fotocopie di un giornale vicino al gruppo di Al Qaida.

Sì all'espulsione È stato convalidato il decreto di espulsione dal territorio nazionale per motivi di sicurezza e ordine pubblico di Mohamed Kuhaila, referente del centro islamico di via Cottolengo a Torino. Kuhaila, 44 anni, lascerà già oggi l’Italia, accompagnato da personale di polizia, alla volta del Marocco. L’imam torinese ha ora potere di presentare ricorso presso il Tar del Lazio. Nativo di un sobborgo di Khouribga, in Marocco, Kuhaila era in Italia da una quindicina di anni e titolare di una macelleria a Torino.