Terrorismo, Guantanamo si svuota

Altri sei detenuti lasciano il supercarcere americano che sorge a Cuba. E partono per l'Uruguay.

Sei in meno. Non è la soluzione che prospettava all'inizio del suo mandato il presidente americano Barack Obama, ma è pur sempre un altro passetto nella direzione giusta, auspicata dall'ormai lontano 2008. Guantanamo c'è ancora e dispetto di tutte le promesse e i proclami, ma nel supercarcere ci sono sempre meno persone. Sei detenuti sono stati dunque trasferiti in Uurguay. Si tratta di quattro siriani, un palestinese e un tunisino. I sei erano rimasti a Guantanamo per dodici anni senza essere incriminati e tantomeno processati. Una situazione sempre più imbarazzante che ora Washington ha cercato di risolvere con il trasferimento a Montevideo. E' questa di fatto la via d'uscita che Obama sta incoraggiando per svuotare il più possibile la fortezza da lui stesso considerata una vergogna. Il problema è che un conto sono le teorie, altra cosa è la realtà. E la realtà dice che a Guantanamo ci sono ancora 138 persone, ma di queste ben 67 hanno ricevuto l'autorizzazione a potersi trasferire in altri paesi. La chiusura è lontana ma il piano di alleggerimento va avanti.