Terrorismo integralista in Pakistan: strage alla scuola di polizia

Islamabad È finito in un bagno di sangue l’assalto terroristico a una scuola di polizia a Lahore, in Pakistan. Dopo otto ore di battaglia le forze di sicurezza pakistane hanno ripreso il controllo del centro d’addestramento, dopo che estremisti islamici si erano asserragliati nell’edificio uccidendo almeno otto cadetti e ferendone molti.
«L’operazione è terminata. Quattro terroristi sono stati uccisi e tre arrestati», ha detto il segretario del ministero dell’Interno Kamal Shah, aggiungendo che 89 agenti della polizia sono rimasti feriti. Il bilancio delle vittime potrebbe però essere più alto in quanto al momento dell’attacco c’erano 900 persone all’interno dell’accademia.
Tre terroristi si sono fatti esplodere durante l’attacco finale e le forze di sicurezza hanno liberato dieci agenti di polizia tenuti in ostaggio. Alcune televisioni hanno trasmesso immagini di poliziotti che intonavano lodi ad Allah, facendo il segno di vittoria con le mani e sparando in aria per festeggiare dopo una violenta sparatoria nell’edificio principale.
Questo episodio accresce la sensazione di insicurezza in Pakistan, un Paese di cruciale importanza strategica dotato di armi nucleari dove estremisti islamici (per l’episodio di ieri il governo ha puntato il dito contro i talebani pakistani, collegati con quelli afghani) hanno lanciato una campagna di violenza per destabilizzare il governo civile in carica da un anno. Meno di un mese fa ci fu un attacco armato contro la nazionale di cricket dello Sri Lanka, sempre a Lahore, che provocò la morte di sei poliziotti e dell’autista di un pullman: gli assalitori riuscirono a fuggire.
Il presidente americano Barack Obama ha deciso che il sostegno degli Stati Uniti al governo del presidente Asif Ali Zardari sarà un punto cruciale della sua nuova politica su Pakistan e Afghanistan, che ha presentato venerdì scorso. L’obiettivo primario di questa nuova strategia è la sconfitta di Al Qaida in entrambi i Paesi.
L’assedio all’accademia di polizia di Lahore è durato in tutto otto ore. Gli assalitori hanno attaccato la struttura da tutti i lati dividendosi in gruppi di tre o quattro e hanno colpito mentre i cadetti stavano eseguendo un’esercitazione nella piazza d’armi intorno alle 7.30 del mattino. «Una granata ha colpito il plotone vicino al nostro... Poi ci sono state esplosioni continue per circa 20 minuti», ha detto un poliziotto ai giornalisti riuniti intorno al suo letto d’ospedale. «Un uomo vestito di chiaro era di fronte a noi e ci ha sparato. Volevano arrecare il maggiore danno possibile».
Gli assalitori hanno poi occupato l’edificio principale dell’accademia, sempre sparando all’impazzata. Solo poco prima delle 16 le forze di sicurezza hanno lanciato un’operazione che si è conclusa con la ripresa del controllo dell’edificio.