Terrorismo internazionale, 40 curdi residenti in Italia indagati dalla procura di Milano

Residenti tra la Lombardia, la Toscana e il Lazio, sono accusati di aver raccolto fondi per finanziare azioni violente del Pkk in Turchia

Quaranta persone di origine curda, residenti tra la Lombardia, la Toscana e il Lazio, risultano indagate per terrorismo internazionale in un’inchiesta, da poco chiusa, della Procura di Milano. Da quanto si è saputo, i curdi sono accusati di aver raccolto fondi per finanziare azioni violente del Pkk in Turchia.

I quaranta indagati di origine curda, in gran parte nati in Turchia e residenti a Milano e nell’hinterland (ma alcuni anche nel Lazio e in Toscana) devono rispondere del reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale (previsto dall’art. 270 bis del codice penale). Da quanto si è saputo, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm di Milano Elio Ramondini e condotta dai carabinieri che hanno notificato nei giorni scorsi l’avviso di conclusione delle indagini, gli indagati sono accusati di essersi associati "allo scopo di compiere atti di violenza all’interno dell’organizzazione sovranazionale" del Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan, il cui leader è Abdullah Ocalan e che è radicato in Turchia. Da quanto si è appreso, alle quaranta persone, alcune delle quali lavorano da anni in Italia e gestiscono anche delle attività commerciali, viene contestato, in particolare, di aver raccolto e inviato soldi in Turchia per finanziare i combattenti del Pkk che avrebbero compiuto azioni violente in Turchia. I quaranta curdi residenti in Italia avrebbero, dunque, agito, secondo l’accusa, all’interno dell’organizzazione, ritenuta terroristica, del Pkk.

Commenti

roberto78

Ven, 19/09/2014 - 18:11

spettacolo! quindi sono esattamente quelle stesse persone che noi dovremmo armare contro il califfato ... di male in peggio...

gigetto50

Ven, 19/09/2014 - 18:22

.....ora armiamo i curdi i quali poi cominceranno ad "agitarsi" per lo stato indipendente contro i turchi che reagiranno...poi i curdi se la prenderanno con noi perché la Turchia é nella NATO e cosi' non la finiremo mai con quel vespaio.. Bush...Bush...avessi lasciato al suo posto Saddam...ci avrebbe pensato lui a tenerli tutti sotto controllo. Invece ora tutti a turno ci fanno ballare...e se la ridono....

angelomaria

Ven, 19/09/2014 - 18:34

se pensi che prima terroristi ora in prima fila in iraq e siria per combattere le forze del male iris non c'e'un mussulmano che non li odi lor solo assassini a sNGUE FREDDO NON HANNO POSTO IN NESSUNA RELIGIONE E PAESE CHE SIA!!!

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Ven, 19/09/2014 - 19:56

si sono intergati bene, no?

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Ven, 19/09/2014 - 20:00

integratissimi...

Ritratto di Markos

Markos

Ven, 19/09/2014 - 20:15

Come ci hanno ridotto i comunisti ... senza parole...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 19/09/2014 - 23:59

Se stiamo inviando loro delle armi per contrastare l'avanzata dei vigliacchi massacratori dell'ISIS dovrebbe essere incriminato anche il governo italiano per concorso in terrorismo. COS'È QUESTA SCHIZOFRENIA? QUALCUNO HA PERSO QUALCHE ROTELLA CRANICA?

Seawolf1

Sab, 20/09/2014 - 08:02

Continuiamo pure a farli venire qui....

Raoul Pontalti

Sab, 20/09/2014 - 09:34

Indagare anche il Governo che dà le armi ai Curdi...

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 20/09/2014 - 09:54

Ormai la definizione di terrorismo comprende tutto e il contrario di tutto. In Siria i curdi vicini al PKK combattono sia contro il Califfato che contro il regime di Assad, ma anche loro sarebbero terroristi... Boh!

manolito

Sab, 20/09/2014 - 10:51

Raoul stavolta ti do ragione--il governo italiano .....puah!!!!!!! levargli la non meritata e troppa pecunia è l unico modo ,o meglio ancora togliere le sedie dalla loro faccia (errore volevo dire sedere,forse uguale)

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stenos

Sab, 20/09/2014 - 11:10

Si comincia, piano piano. Poi in crescendo. Grazie a comunisti e preti. La pagheremo cara questa follia.

scipione

Sab, 20/09/2014 - 13:09

Ho letto su alcuni giornaloni e ascoltato in TV : " Ma quali CLANDESTINI DELINQUENTI,questi sono delle VITTIME della guerra che fuggono dalle torture ,dalla fame e dal TERRORE.In Italia vi sono ancora molti sporchi RAZZISTI ".

Ritratto di Markos

Markos

Sab, 20/09/2014 - 13:19

Ma non sono quelli che la Pinotto ha armato con i nostri ferrivecchi residuati della second guerra ?

fumonero

Sab, 20/09/2014 - 15:07

indagati!!!!!!! dai, una pacca sulla spalla,una promessa di non farlo piu,un foglio di via e............. e basta finisce tutto qua.

narteco

Sab, 20/09/2014 - 17:39

Strano che Pisapia non si sia ancora candidato a difenderli,forse visti i precedenti, i suoi lungimiranti assistenti sta volta gli hanno sconsigliato qualsiasi azione difensiva,il fatto di aver difeso nel 1998 il leader terrorista Ocalan insieme ai suoi compagni luigi saraceni e salerni respinto qualche tempo fa all'aeroporto di instanbul perchè difensore di ocalan insieme a pisapia.Il miliziano pisapia negò sempre tutto non sapevo chi fosse Ocalan,lo seppi solo dopo il suo arresto,tutto falso.La verità è che pisapia sapeva tutto visto che Abdullah Ocalan all’arrivo in Italia il 12 novembre 1998 era accompagnato dal deputato di Rifondazione comunista Ramon Mantovani inviato molto probabilmente dallo stesso Pisapia suo compagno di partito.Il sindaco pinocchio, gentile e ultra moderato di milano, ha sempre difeso compagni immacolati come ovidio bonpressi che uccise calabresi,gli assassini di sergio ramelli,gli auto­nomi dei centri sociali coinvolti negli scontri con la polizia in vari eventi oltre ai genitori di Carlo Giuliani al quale fece affigere una targa commemorativa nella sala parlamentare di R.comunista.Il 23enne morì a Genova mentre cercava di uccidere i militi nella jeep durante le violenze dei no global del G8 capeggiati da casarin e agnoletto cugino di pisapia più noto dell'altro cugino massimo trolli con cui Pisapia negli anni 70 flirtava pericolosamente e ospitava in casa sua brigatisti come marco donacattin e sergio segio di prima linea et similia che solo qualche anno dopo avrebbero ucciso il giudice alessandrini e galli.

Ritratto di mina2612

mina2612

Sab, 20/09/2014 - 17:50

Ma i curdi non erano quelli bravi, quelli belli, quelli da difendere, quelli da armare perchè è un popolo soggiogato e martorizzato dai cattivoni di turno?

gamma

Sab, 20/09/2014 - 18:41

C'è qualcosa che non quadra in questa inchiesta in cui si sente lontano un miglio puzza di servizi segreti.E non i servizi italiani ma quelli di altri paesi. Forse turchi?. Il nuovo corso della Turchia erdoganiana viaggia verso una islamizzazione spinta e tendente all'amicizia con i Fratelli Mussulmani di Morsi, con Hamas in Palestina e udite udite con l'ISIS. Da più parti si vocifera di fondi dati da Erdogan all'Isis e frontiere turche aperte per i volontari dell'Isis. I curdi invece sono in questo momento gli unici combattenti validi anti Isis e si stanno accreditando agli occhi del mondo e sopratutto degli Stati Uniti non come una semplice etnia ma come un popolo con una propria identita nazionale. Si può prevedere che una volta liquidata la faccenda Isis i curdi chiederanno il conto e cioè l'appoggio delle grandi nazioni alla nascita di uno stato turco che potrebbe ritagliarsi un suo territorio fra Turchia, Iraq e un pezzetto di Siria. Mentre gli iracheni hanno fatto capire la loro disponibilità a discuterne, i turchi vedono l'ipotesi come il fumo negli occhi da sempre. Anche il rifiuto del governo turco a concedere l'autorizzazione di far partire i caccia americani che devono bombardare l'Isis dal proprio territorio la dice lunga sul fastidio dei turchi e sul loro nuovo atteggiamento.