Terrorismo Preso in città un ricercato egiziano

Per l’Italia un laborioso artigiano, per il suo Paese, l’Egitto, un pericoloso terrorista, accusato anche di rapina e omicidio. Colpito da un mandato di cattura intenazionale, Hami Abdel Maksoud, 33 anni, residente a Paderno Dugnano con moglie e figli, è stato fermato a Milano l’altra sera verso le 19.30 dalla polizia. L’uomo, legato alla comunità islamica milanese, è sospettato dai magistrati del Cairo di far parte della cellula terroristica «Wala et Baraa» smantellata nel luglio 2009. Maksoud, titolare di una piccola impresa di pulizia, è accusato di aver fornito sostegno ideologico, logistico e finanziario alla cellula islamica, acquistando anche un gps per la traiettoria dei missili. Avrebbe inoltre partecipato a una rapina in gioielleria che terminò con quattro morti. Secondo le indagini della polizia straniera, il gruppo terrorista aveva pianificato, con tanto di sopralluoghi, alcuni attentati contro obiettivi sensibili della capitale egiziana.