Terrorismo: tassisti pronti a segnalare i sospetti

Chiara Campo

Quando saranno pronte le cosiddette «Regole d’ingaggio», un vademecum con tutte le procedure operative da imparare a memoria, c’è da augurarsi che non abbiano mai bisogno di passare dalla teoria alla pratica. I 4.855 tassisti milanesi, comunque, saranno pronti a fare la loro parte nel malaugurato caso che Milano venisse colpita da un attentato terroristico. Lo hanno ribadito ieri mattina i rappresentanti delle centrali radio e dei sindacati di categoria all’assessore comunale alla Sicurezza Guido Manca, durante una riunione al quarto piano degli uffici di via Pellico, a cui hanno partecipato anche il responsabile milanese della Protezione Civile Salvatore Cinquemani e il vicecomandante della Polizia Municipale Emiliano Bezzon. Ora la «strategia» messa a punto da Palazzo Marino e auto bianche finirà sul tavolo della prefettura, dove si stanno definendo le «Linee guida per il coordinamento degli interventi di soccorso in caso di disastri».
Dei 4.855 tassisti, 3.920 sono dotati di apparecchi radio e 925 senza. Nelle ore di punta, le auto bianche in circolazione sono circa 3.500, una risorsa enorme per le situazioni di emergenza. Dalla discussione di ieri è emersa da parte di tutti l’esigenza di raccordare le centrali radio tra loro e con la sala operativa della polizia locale. Come ha spiegato l’assessore Manca, la funzione dei tassisti sarebbe utile sia in fase preventiva, perchè potrebbero segnalare eventuali anomalie e mettere in allerta la sala di crisi allestita in Prefettura, sia in caso di attacco: «Da un lato - spiega -, potrebbero ricevere l’ordine di evacuare subito la zona per lasciare liberi i passaggi ai soccorsi. Oppure, in caso di necessità e di eventi multipli, le centrali, coordinate dalla polizia locale, potrebbero dirottare un certo numero di auto su uno o più punti per allontanare la gente dalla zona e dai palazzi che vanno sgomberati». Anche se buona parte dei tassisti ha seguito corsi di pronto soccorso, solo in casi di estrema necessità potrebbero essere utilizzati per trasportare persone traumatizzate in centri di raccolta o ospedali indicati dalle centrali. I rappresentanti di radiotaxi «8585», Taxi blu «4040», Amico taxi «4000» e «Yellowtaxi» si sono impegnati a nominare all’interno delle loro centrali un referente della sicurezza col compito di coordinare il servizio in caso di emergenza. Le comunicazioni radio, fondamentali in caso di black out telefonico, sarebbero a disposizione anche della Protezione civile per il passaggio di informazioni. Per questo motivo ieri i tecnici comunali hanno assicurato che al più presto verranno risolti i problemi affinchè la copertura raggiunga anche l’area di Malpensa, Orio al Serio e della nuova Fiera di Rho-Pero.
I conducenti si sono impegnati da subito a segnalare qualunque caso sospetto alle autorità e a tranquillizzare i clienti sui piani di sicurezza già in atto. «L’occhio dei tassisti - ammette l’assessore Manca - è particolarmente esperto a cogliere le anomalie sul territorio. Abbiamo molto apprezzato la loro disponibilità». In caso di emergenza, spiega il vicecomandante Bezzon, «i tassisti non dovranno occuparsi dei feriti, ma solo delle persone traumatizzate. In certi casi, potrebbe essere importante non tanto che siano presenti nelle aree di crisi, ma che se ne allontanino al più presto per agevolare il passaggio dei mezzi di soccorso».