Terroristi a Bagdad sgozzano 8 persone

da Bagdad

Otto membri di una famiglia sciita, tra cui un bambino di 2 anni, sono stati uccisi nel sonno ieri mattina a Bagdad. Le vittime sono sette fratelli e la madre. Il padre ha detto di sospettare che si tratti di un crimine di matrice etnico-religiosa e ha accusato della strage una famiglia appartenente alla tribù sunnita Al Dulaimi, che abita nello stesso quartiere di Al Baladiat, a Sud di Bagdad
Le vittime sono state uccise con colpi di arma da fuoco: sei di loro avevano un’età inferiore ai 14 anni. Un ragazzo è rimasto ferito. Il padre, Hussein al Tarash, ha raccontato di aver avuto uno scontro tre mesi fa con un barbiere sunnita, che insultava gli sciiti. Più tardi, lo stesso barbiere è stato rapito e ucciso. Al Tarash ha detto di sospettare che il clan del barbiere lo consideri responsabile di tale azione e che si sia voluto vendicare.
In tutto il Paese prosegue intanto la mattanza. Almeno 28 persone sono rimaste uccise in tre attentati suicidi compiuti a Bagdad, Mosul e Kirkuk. I feriti sono decine.
L’attentato più sanguinoso è avvenuto ieri mattina verso le 9 ora locale a Bagdad, davanti a un centro di reclutamento dell’esercito iracheno: un attentatore suicida si è confuso alle circa 400 aspiranti reclute che si trovavano davanti all’ingresso del centro e si è fatto saltare in aria, uccidendo 35 persone e ferendone 50.
A Mosul, un kamikaze a bordo di un’autobomba si è fatto esplodere contro un convoglio della polizia irachena, uccidendo quattro agenti e ferendone altri tre. Sul convoglio viaggiava il generale Salim Salih Meshaal, uscito illeso dall’esplosione.
Nel terzo attacco, messo a segno a Kirkuk, un altro kamikaze a bordo di un’autobomba si è fatto esplodere presso l’ospedale e il municipio, uccidendo almeno tre passanti e ferendone 16. La maggior parte del vittime sono civili che si stavano recando all’ospedale di Kirkuk. Poco dopo l’attentato, le truppe Usa hanno fatto esplodere una seconda autobomba parcheggiata a meno di 100 metri di distanza dal luogo della prima esplosione.
Infine, altri due kamikaze alla guida di due autobomba si sono fatti esplodere al confine siriano, uccidendo sette guardie di frontiera irachene. Tutti gli attentati sono stati rivendicati dalla formazione del terrorista giordano Abu Musab al-Zarqawi.