Terry Fox Run, un cammino contro il cancro

Partenza e arrivo in via Palestro, dalle 11 alle 13

Claudia Caselli

Si chiama anche «corsa della speranza», la Terry Fox Run, gara non competitiva per la raccolta fondi a favore del cancro. Si svolge domenica su un percorso di cinque chilometri lungo le vie del centro, partenza e arrivo in via Palestro di fronte alla villa comunale.
Questa marcia, alla dodicesima edizione, è soprattutto una divertente camminata, da concludersi però entro due ore. Accomuna grandi e piccini orgogliosi di esibire il pettorale della speranza, per i bambini c’è il mini percorso di un chilometro. La partenza è alle 11, il serpentone sfilerà in corso Venezia, piazza San Babila, corso Matteotti, piazza della Scala, via Manzoni, via Montenapoleone, via Gesù, via Spiga, piazza Cavour. Il traguardo della corsa è quello di raccogliere fondi destinati al progetto pediatrico interregionale proposto dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per il proseguimento dello studio sui sarcomi ossei, la malattia di Terry, il fondatore della corsa. Terry Fox nasce nel 1958, in un piccolo centro vicino a Vancouver, Canada. Nel 1977 Terry, diciassettenne, accusa i primi dolori al ginocchio destro. In poco tempo gli viene diagnosticato un sarcoma osseo, curabile,a quei tempi, solo mediante l’amputazione dell’arto malato. La sofferenza e la menomazione fisica non riescono ad abbatterlo ma diventano il motivo di speranza per chi come lui era malato di cancro. Terry infatti viene a sapere di un uomo che con una protesi artificiale era riuscito a correre la maratona di New York. Animato da una nuova forza decide di compiere un grande gesto: attraversare il Canada di corsa per raccontare la sua storia e per chiedere ad ogni passante un dollaro a favore della ricerca. Alla sua partenza Terry riempie due bottiglie di acqua dall’oceano Atlantico, intenzionato a versarne una, non appena arrivato dalla parte opposta del Canada, nell’oceano Pacifico. L’estendersi della malattia fino ai polmoni interrompe il viaggio di Terry a 143 giorni dalla partenza e dopo 5.373 km percorsi. I passi mancanti sono quelli che si propone di percorrere la Fondazione Terry Fox, costituita in associazione con la Canadian cancer society,che fa partire la prima marcia in onore di Terry a soli tre mesi dalla sua morte. Da quel giorno la corsa non competitiva contro il cancro comincia ad essere organizzata in diversi Paesi, ad oggi si contano più di cinquanta stati e oltre cinquecento città aderenti. Da qui l’idea del Professor Veronesi nel 1995 di portare anche a Milano la Terry Fox Run.