Terry Gilliam: finalmente farò il mio «Don Chisciotte»

Il cineasta americano conferma che Johnny Depp sarà l’assassino dell’eroe di Cervantes

da Capri

Se potesse, Terry Gilliam accetterebbe di trascorrere ogni fine anno a Capri: dice che il Festival diretto da Pascal Vicedomini, che si è chiuso ieri sera, gli porta fortuna. Lo scorso anno il regista originario del Minnesota era qui per presentare in anteprima nazionale I fratelli Grimm e l’incantevole strega, con Monica Bellucci: «E il film è andato benissimo. Soltanto negli Stati Uniti, nei sette giorni iniziali, ha incassato quindici milioni di euro, prima che la Miramax decidesse di mandarlo alla deriva senza più supportarlo commercialmente. In questi giorni, invece, ho avuto la conferma non ufficiale che L’uomo che uccise Don Chisciotte si farà».
Dunque, dopo tre anni di traversie, verrà finalmente battuto il primo ciak della pellicola interpretata da Johnny Depp, nei panni dell’assassino di Don Chisciotte. Che, precisa Gilliam, non avrà il volto del francese Jean Rochefort: «È malato e non può più andare a cavallo - dice il regista -, al suo posto ho pensato al gallese Jonathan Pryce, che già avevo diretto in Brazil e che è stato con me proprio nel film sui fratelli Grimm».
Il set spagnolo di L’uomo che uccise Don Chisciotte venne distrutto appunto tre anni fa da una tempesta. All’epoca, danni incalcolabili, rinvii, budget lievitato da trentadue milioni di dollari ad almeno quaranta e, come premio di consolazione, un documentario su quella devastazione, mandato in onda di recente da Sky.
Ma Gilliam, che ricorda gli anni con i Monty Python (il gruppo di artisti dall’irresistibile comicità surreale di cui era leader) come «un momento di grande libertà e di grandi litigate tra di noi», non sta certo con le mani in mano: «Nelle sale americane è appena uscito il mio ultimo film Tideland, una storia a metà strada tra Alice nel Paese delle Meraviglie e Psycho, che ha vinto una Concha de Oro al Festival di San Sebastian e sta incassando molto bene». Al fianco di Jeff Bridges e Jennifer Tilly, Gilliam segnala il nome della piccola Jodelle Ferland, nove anni. «Recita da attrice consumata», esclama il regista. Piccoli Monty Python crescono.