La terza volta di Giorgio uomo di punta di An

Confermatissimo. Mai nessuno ne ha messo in discussione la candidatura, visto che i meriti sembra esserseli conquistati tutti sul campo. Giorgio Bornacin, 59 anni, nato ad Omegna (provincia di Verbania) ma cresciuto in Liguria, torna per la terza volta al Senato della Repubblica dopo le elezioni del 1996 e del 2006. Per lui anche una parentesi alla Camera dei deputati tra il 2001 ed il 2005, nel periodo del secondo e terzo Governo Berlusconi.
Giorgio Bornacin di professione farebbe il professore di educazione fisica, diplomato Isef. È entrato in politica da giovane aderendo al Movimento Sociale Italiano, nel 1994 ha scelto il progetto di Alleanza Nazionale e, dopo la svolta di Fiuggi, è diventato insieme a Gianni Plinio l’uomo di punta in Liguria del partito guidato da Gianfranco Fini.
Nonostante la sua residenza sia sanremese, la passione calcistica non ha i colori rossoblucerchiati, tantomeno quelli biancoazzurri della squadra della sua città. La fede ha i colori bianconeri della Vecchia Signora. Tanto che uno dei suoi bacini di voto principali è lo «Juventus club Ventimiglia» e che la moglie lo ha recentemente minacciato: «O il partito o la partita: Non puoi fare il senatore e il tifoso della Juve», sperando di averlo un po’ per lei almeno alla domenica, impegni politici permettendo.
In questa campagna elettorale il suo tour per la Regione lo ha fatto a bordo di un Suv nero a noleggio (ribattezzata la Batmobile), personalizzato con il simbolo del Popolo della libertà e la scritta «Più sicuri, c’è Alleanza»: «I camper c’erano già - spiega l’appena rieletto senatore ligure- per fare migliaia di chilometri ogni settimana avevo bisogno di un mezzo comodo». Il problema è che la campagna elettorale è finita e la Batmobile deve essere restituita, ma il figlio non ci sta: «Papà mi ha promesso che mi ci portava al mare».