Terzi riunisce «SiAmoMilano» Prove tecniche di lista civica

«Milano prima di tutto». Comunque vada, e senza aspettare il voto di fiducia al governo del 14 dicembre. Non cita terzi poli o aspiranti candidati che ondeggiano in attesa degli eventi. L’assessore e capodelegazione del Pdl in Comune Giovanni Terzi, domani lancerà dal palco del teatro Smeraldo di piazza XXV Aprile lo slogan, associato a «5 idee per la nostra città». Senza simboli di partito, ma come promotore dell’associazione SiAmoMilano che ha fondato lo scorso giugno con «un gruppo di amici». Esponenti di cultura, economia, spettacolo, impresa. Volti noti, che saliranno sul palco per due minuti a testa dopo l’intervento più lungo di Terzi. Ci saranno Linus, Davide Rampello, Carlo ed Ennio Capasa, Giorgio Restelli, Paola Maugeri, Andrea Kerbacher, Andrèe Ruth Shammah, Fabio Novembre, Carlo Cracco, Camila Raznovich. Ancora: Alfredo Rapetti (paroliere come il papà Mogol), Mario Lavezzi, Claudio De Albertis, Carlo Maria Pinardi. Inutile girarci intorno: prove di lista civica? L’assessore della giunta Moratti risponde no, spiega che «è più di una lista, è un progetto civico, amici che al di là delle proprie appartenenze politiche, anzi rivendicandole con orgoglio anche se sono diverse (c’è chi vota al centro o a sinistra), riescono a fare ragionamenti trasversali per il bene della città». E «pensano che sia ridicolo stare fermi, aspettando cosa avviene a Roma. Ragioniamo su contenuti e proposte, prima che sui temi della politica». I 5 progetti partiranno dallo Smeraldo ma si apriranno il giorno dopo al contributo della città: per due mesi un pool di studenti della Cattolica girerà con le telecamere per intervistare 5-10mila persone su cosa vogliono e cosa fanno per Milano, filmati che saranno riversati sulla tv on line www.siamomilano.org.
Anche se l’assessore del Pdl non si sbilancia, il suo nome è di quelli che circolano per guidare una lista a sostegno del sindaco Moratti. E l’impressione è che l’iniziativa sarà un test generale. Il teatro pieno (e di volti che generalmente non votano centrodestra o Lega) potrebbe portare il partito - che finora si ha espresso delle perplessità sulla corsa di esponenti della giunta fuori dalla lista del Pdl - a ritenere l’ipotesi Terzi un valore aggiunto, invece che di disturbo. Ieri a suo favore si è espressa la comunità di gay.it: un sondaggio condotto dal portale sulle prossime amministrative ha incoronato Terzi (con il 27%) l’assessore preferito dai milanesi gay, seguito da Massimiliano Fonazzer Flory e Maurizio Cadeo.