Terzigno Tre camorristi indagati per gli scontri, si infiltravano tra i manifestanti pacifici

Sarebbero tre i camorristi indagati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per le proteste violente a Terzigno. Almeno quattro clan dell'area vesuviana avrebbero infiltrato loro adepti nei giorni dei disordini tra le migliaia di cittadini antidiscarica che contestavano civilmente l'apertura di un secondo sito nella zona. Le accuse: devastazione aggravata dal metodo mafioso, interruzione di pubblico servizio per aver bloccato gli autocompattatori e detenzione illegale di armi. La camorra avrebbe addirittura ridimensionato lo spaccio in zona per concentrare le proprie forze nell’operazione rifiuti. Non è ancora chiaro a quale fetta dell’affare rifiuti la camorra stesse mirando. Tra le cosche anche quella del potente storico boss del Vesuviano Mario Fabbrocino.