Un terzo diciassettenne indagato per bullismo

Nella storia del bullismo siciliano entra un altro protagonista. C'è, infatti, un terzo diciasettenne indagato nell'inchiesta della Procura per i minorenni di Catania che ha portato all'arresto di altri due suoi coetanei accusati di avere costretto un ventenne a bere urine, a mangiare cibo per gatti, a compiere atti sessuali su altri giovani, a dare i propri soldi per l'acquisto di droga e a rinchiudersi in un cassonetto della spazzatura. L'indagato, in stato di libertà, è accusato di lesioni e violenza privata; nei confronti dei due diciassettenni arrestati dai carabinieri di Camporotondo Etneo il sostituto procuratore Angelo Busacca ha invece ipotizzato i reati di rapina continuata, violenza sessuale, percosse, lesioni personali, violenza privata e minacce. Una storia di degrado e di sopraffazione che è arrivata a limiti difficili da immaginare. I due indagati detenuti, che hanno fanno parziali ammissioni di colpa, saranno interrogati domani dal gip Alessandra Chierego. A denunciare i due minorenni sarebbe stata proprio la vittima al termine dell'ennesima violenza, che l’ha costretta a farsi medicare in ospedale. Il racconto delle vessazioni subite dal ventenne sarebbe stato suffragato da numerose testimonianze. I carabinieri hanno appurato che alcuni degli episodi denunciati sarebbero stati filmati con dei telefonini. L’episodio ha sconvolto la popolazione e sta facendo riflettere sul grado di violenza sempre più alto presente tra i giovani.