Terzo giorno di disordini tra ambientalisti e polizia per un treno carico di scorie nucleari francesi

Berlino Il treno carico di scorie radioattive, che si avvia lentamente verso la sua destinazione nel nord della Germania, ha lasciato dietro di sè anche ieri una lunga scia di proteste, culminata nel pomeriggio con violenti scontri tra dimostranti e polizia.
Partito dalla Francia venerdì, il convoglio ha davanti a sè ancora pochi chilometri, ma è quest’ultimo tratto che preoccupa di più le autorità: non a caso, man mano che i contenitori nucleari si avvicinano alla meta - l’impianto di stoccaggio di Gorleben, in Bassa Sassonia - gli scontri diventano sempre più violenti.
Lungo il percorso in Germania le autorità hanno disseminato circa 18mila poliziotti e, per evitare le decine di migliaia di dimostranti, sabato hanno anche cambiato all’ultimo minuto il tragitto del treno. Ma neanche questo stratagemma è bastato per scongiurare la protesta. Fin dalle prime ore di ieri mattina, infatti, la polizia ha dovuto far fronte alla rabbia degli attivisti, che si sono incatenati ai binari, hanno cercato di sabotare la strada ferrata scavando a mani nude sotto i binari e le traversine, hanno organizzato la protesta degli agricoltori, i quali hanno bloccato le strade di campagna vicine alla ferrovie con i loro trattori.
Queste iniziative finora - secondo Greenpeace - hanno ritardato il treno di oltre 11 ore rispetto alla tabella di marcia originaria. La polizia ha risposto con manganelli e bombolette spray al pepe, ma alcuni di loro sono riusciti a rimuovere la ghiaia dai binari per destabilizzare le traversine. Poche ore più tardi, a Harlingen, un migliaio di attivisti ha attaccato la polizia con lacrimogeni e petardi e questa volta sono stati respinti anche con l’aiuto degli idranti: alcuni dimostranti sono rimasti feriti e un portavoce della polizia ha parlato di arresti, senza specificare però quante persone sono state fermate. Per il momento, le autorità parlano di un solo ferito grave, una donna che è stata colpita da un cavallo della polizia e ha riportato fratture multiple.
La protesta è proseguita nella notte e anche oggi sarà sicuramente una giornata molto “calda”.