Il Terzo mondo diventato Eldorado

Siamo all'incredibile: cresce il Pil del 2006 e, secondo Prodi e compagni, sarebbe a causa della loro politica economica che è contenuta nella Finanziaria 2007. Non è la prima plateale menzogna che questi signori dicono: siamo almeno alla terza. Riepilogando. La prima: cresce l'occupazione perché è merito del governo Prodi che ad oggi non ha fatto nulla per il mercato del lavoro. La seconda, cresce il fisco ed è merito di Visco: a parte la rima di vero non c'è nulla. Secondo il professore di Bologna gli italiani avrebbero pagato più tasse perché impauriti dal suo governo. Anche in questo caso è vera solo la seconda parte: la paura degli italiani c'è e come, soprattutto per i loro portafogli. La terza, e certamente non sarà l'ultima, il balzo dell'economia nell'ultimo trimestre del 2006 è merito della sferzata che Prodi avrebbe dato all'economia.
Ora, se queste cose le dicesse l'ultimo arrivato, e magari al bar, si potrebbe anche discuterne con una certa benevolenza ma non è il caso del professor Prodi che l'economia la dovrebbe anche aver studiata e soprattutto l'ha anche insegnata. Come fa ad affermare queste cose? Cosa vuol dire che ha dato una sferzata all'economia? Cos'è l'Italia, per lui, un alveare del quale lui è l'ape regina che sferza le colleghe e che, grazie al suo imperio suadente, producono miele in abbondanza?
È stato più onesto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa quando ha detto che c'è la ripresa e che il governo deve trasformarla in crescita, cioè deve far di tutto per favorire una ripresa che c'è indipendente dal governo stesso. C'è una congiuntura internazionale più favorevole. C'è una ripresa dell'economia europea e tedesca che fanno da traino alla nostra. Tutti fatti indipendenti da Romano Prodi. Ovviamente.
Certo le finanziarie possono avere un influsso sullo sviluppo dell'economia ma il punto è che - e tutti lo sanno (anche senza essere professori) - una finanziaria produce nel migliore dei casi i suoi effetti nell'anno successivo. A volte due anni dopo. A volte, anche dopo più di due anni. Mai l'anno prima, neanche se fosse il mago Otelma presidente del Consiglio. E allora, semmai, gli effetti positivi del 2006 dovrebbero essere effetto della Finanziaria del 2005 quando Prodi per nostra fortuna, prendeva appunti al computer in maniche di camicia (un'immagine indimenticabile) nella Fabbrica del programma.
Vedete, ci permettiamo un tono scherzoso, perché vogliamo considerare uno scherzo di carnevale quello di un professore di economia, per giunta premier del nostro Paese, che afferma che quel che fa un anno ha effetto l'anno prima.
Vorremmo fare anche un'altra considerazione. Non c'è categoria produttiva che non abbia affermato che la Finanziaria di questo governo contiene, oltre alle sessantatré nuove tasse, tutto ciò di cui l'economia italiana non aveva bisogno. Non sappiamo a chi si riferisca Prodi quando dice che ha dato la famosa sferzata o meglio: a chi ha dato questa sferzata. Perché quelle categorie produttive li rappresentano il 95% delle imprese italiane. La sferzata di Prodi avrebbe potuto essere solo morale, cioè uno sprone. Le reazioni di chi produce ricchezza in questo Paese non sono state quelle di gente che si sente spronata ma, semmai, di chi si sente prostrato. Che è molto diverso.
La verità è che l'economia italiana non va bene. È vero il contrario. L'economia italiana va bene nonostante Prodi. E questo è il vero miracolo. Altro che sferzate.