È il terzo rapimento di connazionali

Rapimenti all’ordine del giorno nell’area del delta del Niger. Per gli italiani ieri è stata la terza volta. Nel maggio scorso fu rapito un altro tecnico, Vito Macrina, poi rilasciato, e tre mesi dopo è toccato a Mario Paveri, dipendente Saipem. I miliziani non arretrano in Nigeria, ottavo produttore mondiale di greggio. La guerriglia è un cartello di gruppi guidato dal Mend, Movimento di emancipazione del delta del Niger, che chiede al governo una ridistribuzione più equa dei proventi del petrolio. Negli ultimi mesi i ribelli sono riusciti a ridurre le esportazioni di greggio. Sotto tiro ci sono i colossi petroliferi, compresa l’Eni.