Terzo trimestre con dati in utile e passeggeri in aumento

Il terzo trimestre dell’anno, che comprende i mesi estivi, costituisce la stagionalità più alta per il trasporto aereo. Alitalia anche quest’anno ne ha beneficiato, migliorando il risultato dello stesso periodo del 2009: nel periodo luglio-settembre 2010 l’utile operativo è stato di 56 milioni (erano stati 15 nel precedente esercizio), mentre l’utile netto ammonta a 39 (era di 1 milione). Va notato che i «terzi trimestri» sono stati gli unici due, nella recente nuova vita di Cai-Alitalia, a chiudere in nero. Una nota diffusa dopo la riunione del consiglio di amministrazione, presieduta da Roberto Colaninno (che nel pomeriggio ha incontrato il neoministro dello Sviluppo, Paolo Romani) sottolinea che nel periodo «si è consolidata la ripresa della domanda proveniente soprattutto dai mercati intercontinentale e internazionale, con una ripresa del mercato domestico, precedentemente debole».
I dati sono tutti positivi: balza agli occhi più di tutti il fattore di riempimento, che ha raggiunto nella media dei tre mesi il 76% (più 1,7%), e che nel solo mese di agosto ha superato il 77%. Non esplode, invece, la quota sul mercato domestico, salita al 53% ma ancora lontanissima dalla somma delle quote di Alitalia e di Air One precedenti all’operazione di salvataggio. Nei tre mesi sono stati trasportati 7,1 milioni di passeggeri (più 11% rispetto allo stesso periodo del 2009), mantenendo il trend di crescita nei segmenti intercontinentale (più 8,3%) e internazionale (più 13,8%) e incrementando anche i passeggeri sul mercato domestico (più 10,3%).
I ricavi del periodo hanno raggiunto i 971 milioni di euro, con un aumento del 15%. Migliore dello scorso anno anche il risultato complessivo dei nove mesi. Questi i numeri: passeggeri trasportati 17,7 milioni (più 1,1 milioni, 6,2%); ricavi 2,456 miliardi (più 15,1%), margine operativo negativo di 73 milioni (ma in miglioramento di 185), utile netto di 125 milioni (più 198 milioni sui nove mesi 2009). Alitalia avverte che corsi valutari, aumento del prezzo del carburante, incremento del costo del lavoro hanno comportato un aggravio di 150 milioni sui costi.
L’indebitamento finanziario netto è di 827 milioni (migliorato di 20 da inizio anno), con disponibilità finanziarie per 405 milioni. Confermato l’obiettivo di pareggio operativo per l’esercizio 2011, con la previsione di chiudere un 2010 con risultati superiori alle precedenti stime.
Anche Lufthansa ieri ha diffuso i propri dati: nel terzo trimestre del 2010 ha triplicato gli utili a 628 milioni rispetto allo stesso periodo del 2009. Nei primi nove mesi i profitti sono ammontati a 524 milioni di euro, in crescita di 31 milioni rispetto a un anno prima. La compagnia aerea tedesca ha rivisto al rialzo le stime dell’utile operativo 2010.