«Terzo valico? Chiedo a Prodi quando viene a Genova»

Terzo valico? Stiamo lavorando per voi. O meglio, stiamo insistendo col governo. Sì insomma, stiamo cercando di mantenere viva l’attenzione. Così il presidente della Regione Claudio Burlando al consiglio regionale che ieri gli chiedeva lumi sull’opera che il governo ha fatto deragliare allo start. «Il 16 marzo arriverà a Genova il presidente del consiglio Romano Prodi e il 4 aprile il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa - ha annunciato il governatore -. A loro chiederemo quali atti concreti intendano assumere». Il tutto dopo lo schiaffo che il ministro Pierluigi Bersani ha dato alla Liguria annullando per decreto le concessioni dirette e reintroducendo le gare pubbliche, con un colpo di mano che ieri Burlando è tornato a condannare «perché sulle materie concorrenti fra Stato e Regioni un dialogo sarebbe doveroso». Così: «Chiederemo un’assunzione di responsabilità». Soprattutto, resta da capire se, una volta conclusi i cantieri aperti oggi, sarà possibile dirottare gli investimenti sul Terzo valico, all’appello mancano 5 miliardi di euro. Al completamento dell’alta capacità, ha spiegato infatti Burlando, mancano due tratte, la Milano-Venezia e la Milano-Genova, «con il vantaggio che la Milano-Genova è a uno stadio progettuale più avanzato: il governo ci dovrà dire se ha intenzione di mettere in Finanziaria 3 miliardi all’anno per l’alta capacità riservando 800 milioni per poter mettere il Terzo valico sul binario giusto nel giro di un anno, al massimo due». Di binario morto parla invece l’ex governatore Sandro Biasotti: «Prima Burlando accetta supinamente la cancellazione dell’opera, poi invece di andare subito a Roma, ci rinvia a una visita fra oltre un mese durante la quale Prodi, in piena campagna elettorale, ci verrà a fare le solite promesse, che poi regolarmente non manterrà».