Il Terzo valico demolisce 80 appartamenti

Terzo valico sempre in cima ai pensieri degli amministratori regionali che, però, sembrano preoccuparsene soprattutto dal punto di vista dell’«impatto sociale» della grande infrastruttura (ogni riferimento a esigenze di carattere elettorale potrebbe non essere casuale). In attesa, dunque, dell'approvazione del progetto definitivo della nuova linea per Milano da parte del Cipe, che dovrebbe riunirsi domani a Palazzo Chigi, e del via libera alla realizzazione del nodo ferroviario genovese con il quadruplicamento della tratta Voltri-Brignole (previsto a gennaio), l’amministrazione regionale ha avviato le procedure per arrivare in tempi brevi alla firma di una intesa con i Comuni interessati, Provincia di Genova, Rete Ferroviaria Italiana spa, Tav e Cociv (queste ultime, società di costruzione e concessione della linea). Obiettivo: ridurre e limitare i disagi delle comunità dei territori coinvolti dalle infrastrutture e dai cantieri. «In pratica, la Regione, i Comuni di Genova, Campomorone, Ceranesi e Ronco Scrivia, la Provincia di Genova, di intesa con Reti ferroviarie Italiane, Tav e Cociv - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Luigi Merlo - si impegnano con questo documento, attraverso una sorta di task-force costantemente a contatto con il territorio, a trovare soluzioni soddisfacenti e condivise per ridurre maggiormente l'impatto sugli abitanti delle zone interessate al Terzo Valico e al nodo ferroviario genovese». Sulla questione, Merlo ha anche proposto alla giunta Burlando una bozza di protocollo di intesa approvata nelle seduta di venerdì scorso. Nel documento approvato dalla giunta regionale si sottolinea come i maggiori disagi potranno derivare dalla demolizione di diversi edifici per far posto ai cantieri (pari a 70-80 appartamenti, secondo una stima del Comune). Da qui la necessità, oltre che del risarcimento, di trovare nuovi alloggi alle famiglie e alle attività economiche e produttive. Le risorse finanziarie necessarie per fronteggiare gli espropri che via via si presenteranno per realizzare sulla linea del terzo valico e del nodo ferroviario di Genova saranno a carico di Rfi e di Tav. La bozza di intesa prevede anche l'avvio di un servizio di consulenza gratuito ai cittadini interessati per fornire tutte le informazioni sul trasferimento della propria abitazione o della propria azienda.