Il Terzo valico finisce alla Corte Ue

Il governo faccia retromarcia o saran guai, «con un pesante contenzioso in ogni competente sede nazionale e comunitaria». L’annuncio, come da previsioni, è dei tre consorzi, Impregilo, Saipem e Astaldi, che hanno deciso di ricorrere alla Corte europea di giustizia e alla Corte costituzionale contro la revoca delle concessioni Tav per Milano-Genova, Milano-Verona e Verona-Padova. Nel mirino il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che ha revocato le concessioni reintroducendo l’obbligo di gare pubbliche. Secondo i costruttori è anticostituzionale e scavalca l’Ue, che nel 2003 giudicò legittime le concessioni. I consorzi hanno già aperto una procedura di arbitrato nei confronti di Tav contro la revoca. In Liguria per la mancata realizzazione del Terzo Valico Impregilo potrebbe chiedere oltre 800 milioni di euro di danni.