«Il Terzo Valico fuori dalle beghe locali diventa un’opera strategica europea»

«Il convegno Mare Nostrum sancisce un fatto fondamentale: il Terzo valico ferroviario viene inserito, anche formalmente, nell’ambito del Corridoio dei Due Mari, il Corridoio 24 dal Mediterraneo al Mar Baltico, e nelle reti Ten, Trans European Network, che comprende, fra l’altro, anche la linea Genova-Rotterdam». A confermarlo è il senatore Luigi Grillo, Pdl, presidente della Commissione Trasporti di Palazzo Madama, che aprirà stamane i lavori del convegno «Mare Septentrionale-Il progetto prioritario 24» in programma a Palazzo Ducale. Grillo è convinto che il percorso della grande opera infrastrutturale, «praticamente attesa in Liguria da oltre un secolo», non sia più in salita.
Però, senatore, di questo devono convincersi anche altri.
«Certamente. ma non è il caso di iscriversi al partito degli ottimisti o dei pessimisti. Sono i fatti che parlano».
E dicono, ad esempio...
«...dicono che nonostante la situazione economica italiana e internazionale tutt’altro che prospera, aggravata per quanto riguarda il nostro Paese dal terremoto in Abruzzo che assorbe ingenti risorse pubbliche, il Cipe, Comitato dei ministri economici, ha deliberato e confermato lo stanziamento di un miliardo per il Terzo Valico».
Quindi, i soldi ci sono.
«Ci sono, eccome, per avviare i cantieri. Il governo ha stabilito di ricavare i fondi necessari alla ricostruzione in Abruzzo da altre fonti, non dal pacchetto deciso per la Genova-Milano».
Fugando i timori di chi diceva che i finanziamenti fossero di nuovo volatilizzati.
«Non sono d’accordo con questa impostazione dello scenario. Il salto di qualità è avvenuto. Tutti gli indugi e le perplessità, per non dire i freni posti dai governi e dalle amministrazioni di centrosinistra sono destinati a finire».
A proposito: il convegno del Ducale, una sorta di G8 europeo dei trasporti, dimostra proprio che il Terzo valico diventa a tutti gli effetti un’opera europea.
«E in questo modo, ribadisco, l’opera viene sottratta alla litigiosità, alle piccole beghe locali, che però ne avevano condizionato finora la realizzazione».
L’Europa riconosce l’importanza strategica dell’infrastruttura.
«Lo dimostra la presenza a Genova dei ministri dei Trasporti dei tanti Paesi interessati. Questo convegno, fortissimamente voluto da Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, è un evento straordinario per Genova e la Liguria, ma anche per il Nord Ovest dell’Italia, anche in un’ottica di sviluppo dell’economia e dell’occupazione».
Lei, senatore Grillo, si è dato molto da fare in questi anni per vedere la fine del tunnel.
«Credo di aver fatto la mia parte, di aver dato un contributo alla causa. E ora sono compiaciuto dell’evoluzione degli avvenimenti. Ma, per quanto mi riguarda, intendiamoci: continuerò a battermi perché la mia regione e il mio Paese siano dotate delle necessarie infrastrutture».