Terzo valico: l’altro fronte della protesta

Non c’è solo la Torino-Lione ad agitare il sonno degli ambientalisti. Un altro fronte caldo è infatti quello del Terzo valico ferroviario per l’alta velocità tra Genova e Novara-Milano: i progetti parlano di un tunnel lungo 36 chilometri tra Voltaggio e Arquata che, una volta effettuato, faciliterebbe i collegamenti tra il porto di Genova e il resto dell’Europa. Anche perché la nuova linea ferroviaria si troverebbe a incrociare la Torino-Lione con evidenti benefici commerciali, occupazionali e logistici per tutta l’area del Nord-ovest.
Ma, come per la Valsusa, anche la realizzazione del Terzo valico si scontra con le proteste ecologiste e no global che puntano il dito contro i danni ambientali derivanti dalla realizzazione di un tunnel di queste dimensioni. Danni legati anche ai tempi decennali per la realizzazione dell’opera. Inquinamento, rumori, passaggio dei camion sempre più frequente: sono tra gli argomenti su cui si poggia la resistenza che nello scorso weekend è scesa in piazza per manifestare. Supportata dai No Tav giunti direttamente dalla Valsusa per fare un fronte comune contro la realizzazione del progetto.