Il Terzo Valico «scollina» anche il Cipe: via ai cantieri

Un altro sì. Si spera l’ultimo, quello buono e finalmente definitivo. Il Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato ieri il riavvio dedi cantieri per il Terzo Valico. La notizia che Genova ha atteso e brevemente assaporato già tante volte negli ultimi vent’anni. Con la delibera di ieri mattina si potrà ripartire con quei cantieri che erano anche già stati inaugurati a inizio anno, ma poi erano stati bloccati per il secco monito della Corte dei Conti. La magistratura contabile, per evitare che grandi opere restino incompiute, aveva chiesto l’assunzione di impegni precisi per l’intero finanziamento dei progetti, mentre sul terzo Valico, ovviamente, erano stati stanziati «solo» i primi 150 milioni.
Un’obiezione cui il governo ha dato risposta con la finanziaria e soprattutto con un recente decreto del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e del ministro per l’Economia Giulio Tremonti. «Il Terzo Valico è stato suddiviso in 6 lotti costruttivi, si tratta di un’opera complessa e lunga - spiega il senatore Luigi Grillo, presidente della commissione lavori pubblici e trasporti - Il primo lotto da 500 milione di euro è stato finanziato, e il governo ha impegnato anche i futuri esecutivi a coprire i lotti successivi. La delibera del Cipe di ieri ha chiuso tutto l’iter, il governo ha fatto tutto quanto doveva».
Una conferma arriva anche da Claudio Burlando e dall’assessore regionale ai Trasporti Raffaella Paita che ieri erano presenti al Cipe e che si sono detti, ovviamente, soddisfatti. Dopo i boicottaggi degli ambientalisti, le indagini della procura, lo stop della Corte dei Conti, non dovrebbero esserci più ostacoli per l’opera più strategica che per la Liguria si possa realizzare. «Nel caso in cui dovessero sorgere impedimenti di varia natura, toccherà al Commissario Straordinario intervenire attraverso i poteri sostitutivi a lui conferiti, così da non interrompere il naturale svolgimento dei lavori - completa il quadro il senatore Grillo - Per chi ha sempre creduto in quest'opera e si è sempre adoperato per la sua concreta realizzazione questo momento è di grande soddisfazione rappresentando il raggiungimento di un risultato straordinario di livello regionale, nazionale e internazionale. L'avvio di quest'opera - nessuno ormai lo può negare - avrà riflessi significativi in termini occupazionali ma, di più, è chiaro a tutti che il collegamento Genova-Rotterdam una volta completato assicurerà le condizioni migliori per uno sviluppo economico di Genova, della Liguria, di tutto il nord-ovest». Chi ricorda anche i meriti di Claudio Scajola è il coordinatore ligure del pdl Michele Scandroglio: «I liguri sanno bene chi ha lavorato per loro e chi ha remato contro».