Terzo valico La strana piazza di imprenditori e manager

Per la seconda volta nella loro storia, gli imprenditori genovesi scendono in piazza: lunedì, marceranno fino in Prefettura per chiedere al Governo di stanziare 1,1 miliardi per il Terzo Valico ferroviario. Una mossa decisamente fuori norma, per quello che è il normale stile della categoria. Eppure ci saranno il presidente di Confindustria Genova Giovanni Calvini e quello di Esaote Carlo Castellano, che hanno avuto l’idea, sono attesi il presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi e i manager dei maggiori gruppi industriali della città, da Erg al gruppo Malacalza.
Una manifestazione di piazza, ma totalmente diversa dai «soliti» cortei, dagli scioperi che terrorizzano i cittadini. Gli industriali sfileranno per poche centinaia di metri da piazza De Ferrari alla Prefettura «per non dare troppo disturbo - ha detto Calvini - Porteremo un documento per chiedere al Governo di creare le condizioni per avviare l’opera, cioè stanziare i fondi autorizzati dal Cipe della seconda tranche dei lavori». «Siamo arrivati a pochi metri dal traguardo - ha aggiunto Calvini - e ci sentiamo presi in giro dai rimpalli di responsabilità. È vero che serve il rigore nei conti ma è necessario anche lo sviluppo: l’opera costa 6,2 miliardi ma solo con i cantieri ne produce 13».
Alla manifestazione hanno aderito Alce, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Spedizionieri e Edili. Sono attesi anche avvocati e commercialisti ha annunciato Castellano: «gli imprenditori si mobilitano come nel 1989 per la liberalizzazione delle banchine, perché senza quest’opera Genova rischia il decadimento».