Il Tesoro: «Dopo un 2009 duro, Italia più forte»

Roma«Appena superata l’attuale fase di difficoltà della domanda mondiale, l’economia italiana potrà contare su una base più solida per la sua ripresa». La Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica (Ruef) presentata dal ministro Tremonti lascia aperto uno spiraglio di recupero. Anche la Cgia di Mestre ha dispensato segnali incoraggianti: negli ultimi dieci anni la ricchezza delle famiglie italiane è aumentata del 38%. E top manager come Paolo Scaroni, Ennio Doris e Marco Tronchetti Provera hanno sottolineato che il tunnel è superato e la Borsa non può che risalire.
Rapporto «L’attuale crisi rappresenta un’opportunità di cambiamento e di sviluppo, un’opportunità che deve essere colta», afferma il Tesoro rilevando che «l’economia italiana è risultata essere meno esposta ai rischi specifici della crisi, anche se ha subito pesantemente il suo impatto diretto». Un impatto che ha portato i tecnici di via XX Settembre a rivedere al ribasso le previsioni di crescita del pil per l’anno in corso dal -2% stimato in sede di Programma di stabilità all’attuale -4,2%. Nel 2010 e nel 2011 è attesa una crescita media dello 0,7%. Il dato influenzerà gli indicatori correlati: il deficit/pil è atteso al 4,6% sia quest’anno che il prossimo (3,7 e 3,3% le precedenti previsioni), mentre il debito/pil 2009 è stato rivisto al rialzo dal 110,5 al 114,3%. La flessione del pil comporterà anche un incremento della pressione fiscale al 43,5 per cento e una contrazione degli occupati del 2,6%, evenienza cui si è fatto fronte aumentando gli ammortizzatori sociali a 9 miliardi.
Portafogli La ricchezza finanziaria dei circa 24 milioni di famiglie italiane ammonta a circa 3mila miliardi di euro, ha calcolato la Cgia di Mestre. L’importo corrisponde alla differenza tra le attività finanziarie (cartamoneta, depositi, titoli), che al primo gennaio 2008 hanno raggiunto la soglia di 3.652 miliardi e le passività (prestiti, mutui e altri debiti) che sempre nello stesso periodo hanno toccato i 710,5 miliardi. La ricchezza netta media per famiglia è di 121.140,8 euro, un dato che negli ultimi 10 anni è aumentato del 38,7%, più dell’inflazione (22,1%).
Imprenditori In Borsa è tornato il ciclo rialzista. «Mi sembra che la quantità delle notizie buone stia aumentando progressivamente», ha detto l’ad di Eni Paolo Scaroni ad Affaritaliani. «Il 10 marzo si è toccato il fondo, un fondo che probabilmente non vedremo più», gli ha fatto eco Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum. Anche il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, si dice «convinto che il fondo della crisi sia stato toccato e che si possano creare nuove opportunità».