Il tesoro degli zingari nel cimitero di Sarzana

Anche la città della Spezia si prepara ad affrontare la questione dei Rom, dopo la vicenda di Roma. Un fatto molto sentito nello spezzino perché la donna seviziata ed uccisa era la moglie di un ufficiale di Marina al comando della flotta cacciamine italiana che ha proprio base alla Spezia. Sono due i campi interessati nella zona urbana, uno vicino al cimitero ed uno nei pressi del deposito dei bus. Ma vi sono altri campi nella zona della piana di Sarzana. Qui è accaduto uno strano episodio. È stato infatti trovato un piccolo tesoro, attribuito ai Rom, rinvenuto all’interno di un tombino del camposanto di Sarzana durante dei lavori di pulizia ordinati per la commemorazione dei defunti. Sono stati i volontari della Pubblica Assistenza a scoprire il deposito monete da 1, 2 e 5 centesimi. Un gruzzolo di qualche migliaio di euro nascosto dentro al tombino all’interno di un sacco. Quasi sicuramente il tesoro è stato occultato da alcuni Rom. Infatti nei mesi scorsi alcune carovane di hanno sostato nell’area esterna del cimitero. Il tombino interno al cimitero è stato così utilizzato come «cassaforte» per nascondere i proventi dell’ elemosina chiesta dalle donne e dai bambini agli angoli delle strade. Ma non è chiaro come mai sia stato abbandonato, forse per qualche motivo la carovana è dovuta ripartire in tutta fetta dalla zona di Sarzana.
Intanto a Genova si attendono i fatti. Dopo i ripetuti annunci del sindaco («Ho chiesto al prefetto di espellere i romeni irregolari e lui lo farà in settimana», parole di Marta Vincenzi il 20 ottobre scorso) e i vertici sempre «decisivi» che si ripetono almeno due o tre volte al mese con i vertici diplomatici romeni, Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, chiede una svolta. E si rivolge al prefetto Giuseppe Romano perché «faccia compilare gli elenchi dei romeni da espellere e faccia sgomberare i campi abusivi». Cioè affinché ci sia finalmente un’applicazione di quella che ormai è anche diventata una direttiva nazionale.