Il tesoro di via Gorani

A volte gli scavi archeologici riservano piacevoli sorprese: è il caso del cantiere di via Gorani, a Porta Vercellina. Qui, è stato rinvenuto un piccolo gioiello artistico della fine del Trecento: si tratta di una lastra in osso alta circa otto centimetri e larga tre, con in rilievo un genio alato ignudo sullo sfondo di un fitto strato di foglie di rosa. La figura ha la mano destra posata sul fianco e il braccio destro sollevato verso l'alto: una posa che fa pensare alla collocazione su una cornice. Lo stile richiama le produzioni della cosiddetta «Bottega degli Embriachi», attiva a Firenze dal 1370 e a Venezia vent'anni dopo, specializzata in oggettistica di avorio e osso. Fu forse un facoltoso acquirente a portare l'oggetto a Milano.