Dopo Tesser via anche Arrigoni A Cagliari comandano gli ultrà

Clamoroso a Cagliari: Daniele Arrigoni ha alzato bandiera bianca, dando così ragione alla contestazione che i tifosi avevano messo in atto nei suoi confronti da quando era subentrato a Tesser dopo la prima giornata di campionato. Un copione che si ripete con l’allenatore costretto a subire la violenza degli ultrà che non avevano accettato di buon grado il suo ritorno e che, in queste due settimane, hanno fatto di tutto per creargli difficoltà. A far traboccare il vaso poi, le dichiarazioni del presidente Massimo Cellino che s’è apertamente schierato a favore dei contestatori (incontrati nel loro club giovedì sera): «Li rispetto per quel che sono. Anche in questo caso sono stati autonomi e il loro parere intendo rispettarlo. Insisto, diamo fiducia ad Arrigoni. In caso contrario lo cambieremo. Del resto comandano i tifosi...». Tifosi, si fa per dire, che a Cellino avevano assicurato contestazione continua finché Arrigoni non se ne fosse andato. Arrigoni non ha mandato giù questo «schierarsi» da parte di Cellino, un autentico preavviso di esonero. Contratto risolto dunque, il Cagliari gli pagherà lo stipendio per un anno e ne verserà un altro a Davide Ballardini (ex Sambenedettese) che lo sostituirà in panchina. Ultrà permettendo, ovviamente.