Una tessera a punti per entrare nei vicoli

Si chiamano crediti di mobilità e sono quelli che serviranno per determinare gli accessi nel centro storico. La nuova «riorganizzazione della mobilità cittadina», che il vicesindaco Paolo Pissarello ha illustrato ieri alla commissione infrastrutture del comune di Genova, potrà partire presumibilmente a settembre. Prima le telecamere sui varchi, in azione da giugno, poi, le speciali schede a punti. «Una sorta di tessera punti a scalare - spiega Paolo Pissarello, assessore con delega al traffico -. Per avere la quale non si dovrà pagare nulla». L'ha dovuto precisare più volte, in aula, il vice sindaco. Parte della minoranza, infatti, non vede di buon occhio un'iniziativa che potrebbe finire per vessare ulteriormente commercianti e artigiani del centro storico. «Questo comune ha un debito nei confronti del commercio nei vicoli - tuona Bernabò Brea, La Destra -, fortemente penalizzato dalle politiche degli ultimi anni. L'ingresso di una nuova tassa non potrà certo migliorare le cose».
La fase di sperimentazione dei crediti di mobilità dovrebbe durare circa un anno. Il Comune sta vagliando anche un nuovo regolamento per gli orari di accesso. «Saranno premiati i comportamenti virtuosi - dice Pissarello -. Incoraggeremo il transito in alcune fasce d'orario e l'uso di mezzi ecologici». Ogni operatore avrà diritto a una certa quantità di crediti, stabiliti dal Comune in base alla tipologia di attività, che verranno distribuiti periodicamente e che saranno rilevati dal sistema di controllo degli 11 varchi predisposti. Superato il numero limite imposto, però, si pagherà il transito. Stessa cosa varrà per i transiti occasionali. Non solo: i crediti, una volta esauriti, potranno essere acquistati dal Comune. I costi non sono ancora chiari e il progetto, una volta raggiunta la stesura definitiva, passerà nuovamente dalla commissione consigliare per un'ulteriore verifica prima di essere presentato ufficialmente agli utenti. L'obiettivo, come spiega lo stesso Pissarello, sarà quello di avere meno macchine nel centro storico. «Le regole saranno valide anche per i residenti - conferma -, per i quali, però, stiamo pensando a dei parcheggi di cornice». Sì, ma dove?