Tessera del tifoso al via: pronto software, test nel weekend

Entrerà a regime entro settembre il sistema informatico che consente l'interfaccia tra le questure e le società calcistiche per il controllo dei dati. E il Centro Studi delle leghe comunicano i numeri: sono oltre 521mila le tessere richieste dai club di A e B

È pronto ed entrerà a regime entro settembre il sistema informatico legato alla tessera del tifoso che consente l'interfaccia tra le questure e le società calcistiche per il controllo dei dati. Questa, a quanto si apprende, la tempistica legata alla «card» che diventerà obbligatoria con il prossimo campionato ormai alle porte.
Domenica sarebbe già stato effettuato un primo collaudo con l'avvio della serie B. Con il prossimo fine settimana il test sarà esteso ad alcuni stadi per l'inizio di campionato di serie A. Non è escluso che già dalla seconda giornata di campionato si passi dalla fase di collaudo a quella effettiva, estendendo il sistema a tutti gli stadi, anche se una stima tecnica prudenziale indica più genericamente che il sistema entrerà completamente in funzione nel corso del prossimo mese.
Il collaudo è giudicato essenziale per verificare concretamente la funzionalità del nuovo sistema. Quanto alla scelta degli stadi in cui collaudare il software, è ancora soggetta a una valutazione tecnica che si sta effettuando in questi giorni. In questa prima fase di verifica, per coloro che, muniti di tessera, acquisteranno un biglietto per uno stadio che non rientra tra quelli soggetti al test, il controllo sarà sostanzialmente «virtuale».
A regime, i supporti informatici consentiranno invece, al momento dell'acquisto del biglietto, di effettuare una verifica in tempo reale, attraverso la tessera del tifoso, e di ricevere un ok dalle questure sulla base dei dati dell'acquirente. Allo stesso modo, permetteranno alle società, a cui i tifosi devono inviare le richieste per il rilascio delle tessere, di avere accesso al sistema informatico delle questure per verificare che non sussistano impedimenti al rilascio della card. Attualmente, invece, servono 7-10 giorni per ottenere una risposta dalle questure in merito al rilascio delle tessere.
Intanto secondo i dati forniti dal Centro Studi delle due leghe professionistiche, sono 521.540 le tessere del tifoso sin qui richieste alle società di serie A e B e ben 220.000 sono le carte Cuorerossonero del Milan, che già due stagioni fa intraprese l'iniziativa resa obbligatoria da quest'anno dal Viminale per contrastare la violenza negli stadi. L'Inter ha ricevuto 50.000 sottoscrizioni, 25.730 la Fiorentina, 20.074 la Roma, 18.000 la Sampdoria, 17.920 il Palermo, 17.700 il Genoa, 12.000 la Juventus; meno di tutti il neopromosso Brescia con 2.000.
La tessera del tifoso, obbligatoria per abbonarsi e seguire la propria squadra nelle partite definite a rischio dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ha finora trovato un'opposizione netta da parte del tifo organizzato, tanto da far temere un calo generalizzato degli abbonamenti (allo stato attuale c'è già un -18%).
I membri della Curva Sud milanista l'hanno «sottoscritta per forza senza sapere bene cosa fosse quando ci siamo abbonati due anni fa», quelli della Curva Nord dell'Inter hanno deciso di farlo adesso pur contestando la card come «anti-costituzionale», e così pochi altri gruppi ultras.
La gran parte delle tifoserie organizzate ha detto no: promettono di seguire la propria squadra in casa e in trasferta anche fuori dallo stadio; oppure di seguire solo le partite senza restrizioni acquistando gli unici biglietti a disposizione, ovvero quelli non nel settore ospiti.