«Prima del test dobbiamo trovare le donne»

da Milano

Beppe Braida, il capocomico della banda di Colorado Caffè, non si scompone. Il fatto che in America le donne comprino più test di paternità rispetto agli uomini è «normale». Perché, secondo il comico che diverte il pubblico con le sue battute al vetriolo, i maschi convivono con la sindrome di Peter Pan e alle cose serie non ci pensano proprio.
Dunque solo per questo le donne chiedono i test di paternità?
«No, anche perché da sempre le donne hanno un quoziente intellettivo più sviluppato rispetto a quello degli uomini. Che sono alle prese con ben altre questioni».
Ad esempio?
«Prima di arrivare al test, in genere noi abbiamo altri problemi: arrivare alla donna».
Lei ha dei figli?
«No, che io sappia».
Però ha una compagna…
«Sì, e sono molto fortunato, perché sento sempre amici e amiche lamentarsi, soprattutto le amiche donne».
Perché secondo lei?
«Perché oggi le donne non hanno più materia prima. Per questo sono in un certo senso "costrette" ad avere più partner».
Quindi è colpa degli uomini?
«Direi di sì».
Cosa farebbe se sapesse che sua moglie ha fatto fare un test di paternità a un altro uomo?
«Inizierei a toccarmi la testa per vedere se iniziano a crescere le corna».
Condivide il detto: «La madre è sempre certa, il padre mai»?
«A trovarla una madre di questi tempi».
Secondo lei oggi si consumano molti adulteri?
«Io citerei un sondaggio fatto in Italia di recente, secondo il quale nove uomini su dieci sognano di molestare in ascensore la vicina di casa. Secondo lei cosa può fare il decimo?».
Cosa fa?
«Continua a chiedersi per quale motivo la moglie per fare due piani in ascensore ci impiega tre quarti d'ora».