«Test gratis e un taglio alle liste d’attesa»

Il presidente Bianco spiega come Palazzo Marino intende migliorare i servizi

Chiara Campo

Un taglio alle liste d’attesa, per le visite specialistiche ma anche al pronto soccorso o dal proprio medico di famiglia. Impegno di Paolo Bianco, consigliere comunale della Lista Moratti e presidente della Commissione Sanità, un organismo new entry a Palazzo Marino. Nuovo come l’assessorato, presieduto da Carla De Albertis. «Istituire una delega alla Salute è stata una bella intuizione del sindaco - sostiene Bianco -, una dimostrazione in più di quanto Letizia Moratti voglia essere attenta alle esigenze concrete dei cittadini. La sanità, sia lombarda che milanese, funziona bene, a dimostrarlo ci sono tutti quei pazienti che ogni anno preferiscono pagare il servizio ma venire a curarsi nella nostra regione. Il Comune può fare la propria parte per renderla ancora più efficiente».
E il perfezionamento del servizio sanitario passa, secondo Bianco, da «un maggior coordinamento tra ospedali convenzionati e Asl». Una lezione imparata a proprie spese. A luglio, il neo presidente ha tentato di prenotare una risonanza magnetica. «Ho chiamato venti istituti diversi - racconta - e si passava da un tempo di attesa di un mese e venti giorni ad appena 4 giorni. Se ci fosse più interscambio di informazioni, il cittadino verrebbe dirottato automaticamente all’ospedale dove l’attesa è inferiore». La Commissione, anticipa, «si occuperà di liste d’attesa in primis, ma anche di abbattimento delle barriere architettoniche, dei pronto soccorso di cui i cittadini spesso abusano perché a volte ci vuole una settimana per avere un appuntamento con il medico di famiglia». L’obiettivo è di farne un assemblea «bipartisan»: «La salute non è di destra né di sinistra, per cui mi auguro che tutti i consiglieri diano il proprio contributo con spirito positivo».
Tra i primi impegni, l’organizzazione di giornate dedicate alla prevenzione: «Con la collaborazione degli ospedali - anticipa Bianco - vorremmo allestire in piazza Scala strutture dove i cittadini vengano a fare gratis alcuni test, dalla prova del respiro all’elettrocardiogramma». Per raccomandare ai giovani di non fare uso di alcol e droga, invece, «punteremo su iniziative che piacciano a loro, perché i dibattiti culturali non avrebbero grande effetto. Dobbiamo far passare il messaggio che ci si può divertire anche senza “sballarsi“».