TEST NON PUBBLICARE

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INCHIESTA G8: BERTOLASO, MONICA? NON LA CONOSCO /ANSA
FORSE GIÀ DOMANI DECISIONE SU ARRESTATI, DA ROMA ATTI A PERUGIA
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Già domani, o al più tardi
dopodomani, il gip di Firenze Rosario Lupo potrebbe decidere
sulle richieste di scarcerazione dei quattro arrestati
nell'ambito dell'inchiesta sui grandi appalti. Inchiesta -
quella che ha portato in carcere Angelo Balducci, direttore del
Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo,
Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola, funzionari della
stessa struttura, e il costruttore romano Diego Anemone - che
sta per affrontare una settimana cruciale, anche per quanto
riguarda il nodo della competenza tra le procure.
Ma è sempre la figura di Guido Bertolaso, il capo del
Dipartimento della Protezione civile indagato per corruzione, a
tenere banco. Il sottosegretario, attraverso il suo legale
Filippo Dinacci, è oggi tornato a ribadire che lui, con festini
e tangenti, non c'entra. Infatti, se la fisioterapista Francesca
avrebbe confermato agli inquirenti di avergli fatto «solo
regolari messaggi», Monica, la giovane brasiliana sospettata di
avere avuto rapporti sessuali con Bertolaso nel Salaria Sport
Village di Anemone, avrebbe fatto alcune ammissioni.
«Non conosco questa signora, nè ci sono stati mai con lei
appuntamenti di qualsiasi genere», ha detto Bertolaso
replicando a questa indiscrezione, come riferisce l'avvocato
Dinacci. Il quale aggiunge che «se qualcuno ha reso diverse
dichiarazioni davanti all'autorità giudiziaria, fermo restando
la massima fiducia nella magistratura, se ne assumerà la
responsabilità».
Tra domani e dopodomani, come detto, è attesa la decisione
del gip di Firenze Rosario Lupo sulle istanze di scarcerazione
presentate dagli indagati dopo i loro interrogatori: solo
Balducci e Della Giovampaola hanno ribattuto alle accuse, mentre
Anemone e De Santis (quest'ultimo recluso a Milano, gli altri
tutti a Roma) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Domani il gip dovrebbe acquisire il parere dei pubblici
ministeri e quindi pronunciarsi sul punto.
I tre indagati detenuti a Roma sono usciti dall'isolamento.
Alcuni, come Balducci, hanno incontrato i propri difensori e
fornito indicazioni per l'acquisizione di documenti da loro
ritenuti utili per la difesa. Gli avvocati stanno predisponendo
memorie difensive e nuove istanze di scarcerazione da presentare
al Tribunale del riesame. Ma quale?
Non è ancora chiaro, infatti, quale ufficio giudiziario
diventerà titolare dell'inchiesta. Il gip di Firenze nella
stessa ordinanza di custodia cautelare ha dichiarato la propria
incompetenza territoriale e, benchè i presunti reati siano
stati commessi per lo più a Roma, ha trasmesso gli atti (trenta
faldoni) alla procura della Repubblica di Perugia a causa del
coinvolgimento del procuratore aggiunto di Roma Achille Toro.
È poi notizia di oggi che anche la procura della capitale -
che già da tempo indagava sui presunti illeciti legati a