Un test su 8 «amatori»: studiata la corretta alimentazione in gara

Per l'Equipe Enervit del dottor Paolo Sorbini è stata un'edizione speciale la 19ma Maratona dles Dolomites/Enervit Cup 2005. La regina delle gran fondo è stata infatti terreno ideale per l'Equipe per compiere, a partire proprio da questo evento, una serie di osservazioni sul «campo» che potrebbero rivelarsi fondamentali per la ricerca nell'alimentazione e nella nutrizione sportiva.
Come variano infatti durante l'attività fisica i livelli di cortisolo, di insulina, di glicemia e di molti altri valori? Domande che potrebbero aprire nuovi orizzonti alla scienza alimentare. Ed è da questi dati, raccolti in Alta Badia, che potrebbero nascere nuove risposte da parte dell'Equipe Enervit per avvalorare un nuovo modo di intendere le strategie alimentari e la corretta integrazione per gli sportivi.
Le osservazioni alla Maratona dles Dolomites consentiranno, infatti, di testare l'efficacia di un corretto programma alimentare e la verifica dell'apporto energetico degli integratori (bevande, barrette, gel). Secondo questi parametri si otterranno nuove indicazioni sull'utilizzo di antiossidanti e integratori naturali, per risolvere le infiammazioni anche con un'alimentazione bilanciata che favorisca l'equilibrio ormonale.
Nella pratica, grazie alla Maratona dolomitica, 8 cicloamatori, rigorosamente «non agonisti», sono stati testati prima durante e dopo l'evento. Hanno fornito agli studiosi Enervit dati sul peso con la verifica della massa grassa (plicometria); gli è stata valutata la frazione idrica corporea (BIA test) e sono stati effettuati vari esami ematochimici. Quest'ultimi, che verificano l'andamento dei valori nel sangue prima e durante la competizione, per fornire il rapporto AA/EPA, ovvero l'indice di benessere e dati sui precursori di ormoni con azione protettiva; quindi il cortisolo, l'ormone dello stress e del catabolismo, che aumenta in seguito all'esercizio fisico intenso, ed infine l'omocisteina, ovvero l'indice di infiammazione che può condizionare la performance.
Il protocollo, studiato dal professor Enrico Arcelli e dal dottor Lorenzo Somenzini dell'Equipe Enervit, prevede l'avvicinamento alla competizione attraverso un corretto e bilanciato programma alimentare. Quindi la rilevazione dei dati la vigilia della corsa e, terminata l'attività, il completamento delle rilevazioni ematochimiche e antropometriche, effettuato al gazebo Equipe Enervit nei pressi dell'arrivo ha completato la ricerca sul campo.
«Siamo molto felici di avere intrapreso questa nuova serie di osservazioni - ha sottolineato il dr. Lorenzo Somenzini, nutrizionista di fama mondiale e componente l’ Equipe - che ci consentiranno di andare avanti con la nostra ricerca finalizzata all'utilizzo dei giusti integratori e della corretta strategia alimentare per una pratica sportiva che ha come obiettivo il wellness, ovvero la salute e il benessere delle persone attive».