Testa antidroga: nelle farmacie comunali 5mila kit

Palazzo Marino,
allarga la campagna
di prevenzione
per i ragazzi:
spedite 35mila lettere<br />

Il kit antidroga gratis nelle 360 farmacie comunali. Nemancano 40, quelle della zona 6 Lorenteggio-Giambellino dove, assessore Carla De Albertis e presidente Massimo Girtanner, nella scorsa primavera Palazzo Marino ha dato il via alla primasperimentazione. Buoni i risultati (430 test messi a disposizione, 249 ritirati) e allora l’iniziativa si allarga a tutta la città: pronte 5mila confezioni per un costo di 16mila euro. Già spedite, alle famiglie con ragazzi tra i 13 e i 16 anni, 35mila lettere con il coupon da consegnare (anonimo) al farmacista e pronto l’opuscolo con informazioni e indicazioni utili per riconoscere i sintomi che denunciano l’eventuale utilizzo di stupefacenti.

«Abbiamo deciso - spiega l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna - di proseguire il progetto del kit perché ragazzi e genitori devono capire quali rischi comporti per la salute avere condotte scorrette e proprio i test disponibili nelle farmacie possono essere un valido strumento di dialogo in famiglia. Diciamo che il kit antidroga è propedeutico alla discussione ». Poi elenca cifre da brivido. Ogni giorno solo a Milano vengono consumate 34.400 dosi di cannabis, 10.555 di cocaina, 2.800 di eroina e 411 di anfetamina. Secondo unastima dell’Istituto Mario Negri, il 4 per cento degli abitanti tra i 15 e i 34 anni consumerebbe abitualmente cocaina. E, secondo le previsioni, nel 2009 l’utilizzo di questa droga aumenterà tra il 40 e il 50 per cento. «Un business tremendo da migliaia di miliardi di euro - sottolinea Landi - che gioca con il futuro delle nostre generazioni». A dir poco allarmanti anche i dati sulle dipendenze dell’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori: di circa 170mila incidenti d’auto, 50mila sono attribuibili agli effetti dell’alcol.

«I soldi del kit - attacca da sinistra Pierfrancesco Majorino (Pd) - sarebbe meglio darli a don Mazzi o a don Rigoldi, gente che organizza davvero iniziative contro la droga piuttosto che impiegarli in modi che non ottengono risultati». Ma il kit e la lettera alle famiglie sono soltanto due delle iniziative studiate dal Comune per la nuova campagna. Come la Linea verde droga, il numero telefonico 800.458854 a disposizione di chi abbia problemi di dipendenza da stupefacenti o alcol. «Il kit? È da pazzi pensare che questo risolva il problema - spiega l’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli -. Ma è uno strumento che può servire come stimolo al dialogo. Seguire i figli fuori casa è sempre più difficile oggi e il kit serve per cominciare a parlarne. Ma è ovvio che il problema non finisce lì». E chiede al prossimo governo di assumere iniziative forti. «Bisogna intervenire con una posizione forte perché i costi e i danni che derivano dalle dipendenze sono incalcolabili. Non c’è possibilità di convivenza con la droga, bisogna puntare al recupero integrale della persona. Il che significa un lavoro e una casa».

Reinserimento e prevenzione. Come quella fatta nelle scuole con la Moioli che stanzia 680mila euro per «promuovere l’uso di linguaggi e di strumenti di comunicazione nuovi». Come spettacoli teatrali, concerti, mostre, rassegne cinematografiche «capaci di trasmettere messaggi educativi che propongono storie vere, esperienze di vita, buoni stili di comportamento».