Testa a testa con Bmw per l’intesa con Daimler

nostro inviato a Tokio
Nulla di preciso su quando la trattativa si potrebbe sbloccare. Ma l'importante conferma che, al di là dei contatti in corso con Fiat, nelle scorse settimane uomini Mercedes hanno passato al setaccio lo stabilimento della casa italiana a Cassino, lo stesso dove nasce la Bravo, fornendo al vertice del gruppo Daimler un dettagliato resoconto sul funzionamento, l'efficienza e i ritmi di produzione dell'impianto.
Dieter Zetsche, presidente e amministratore delegato di Daimler, nel fare il punto con il Giornale sullo stato della trattativa con gli italiani per un possibile accordo che porterebbe sulle linee di Cassino uno dei futuri modelli della gamma media di Stoccarda, tiene subito a sottolineare che «Mercedes è in grado di fare da sola e ha tutte le capacità finanziarie e produttive per sviluppare i propri modelli; siamo comunque alla ricerca di opportunità che ci permettano di migliorare ancora di più la situazione in cui ci troviamo».
Zetsche, al Tokio Motor Show per presentare le novità Mercedes, Maybach e Smart, non si pone problemi nell'ammettere, facendo eco al collega Sergio Marchionne, che «stiamo portando avanti trattative con Fiat e altri costruttori» e a far balenare la possibilità di un'appassionante gara sul filo di lana tra il Lingotto e i rivali di Bmw per aggiudicarsi l'importante e prestigiosa commessa. «Se parliamo anche con Bmw? Vale lo stesso discorso fatto prima», risponde il top manager tedesco. Un punto a favore di Torino potrebbe però arrivare dalla soddisfazione espressa da Zetsche a proposito dell'accordo firmato in estate da Daimler con Fiat Powertrain Technologies riguardante la fornitura di motori per i furgoni della controllata Mistubishi Fuso: «Stiamo ottenendo ottimi risultati - osserva Zetsche - e ritengo i motori italiani in linea con le attese. Positivi anche i volumi di produzione stabiliti». Un'ultima battuta il numero uno di Daimler la riserva al blitz a Cassino: «È normale che quando si vuole parlare con qualcuno sia necessario muoversi per incontrarlo».
Al Tokio Motor Show, intanto, le case italiane sono presenti con Alfa, Ferrari, Maserati e Lamborghini. Assente è invece Fiat. Alla vigilia della rassegna è infatti saltata l'anteprima della 500 Abarth. Ieri sera, però, proprio la 500 è stata la sorpresa riservata a un pubblico ristretto intervenuto all' «Automotive designer's night» in un locale alla moda di Roppongi. Per vedere la Fiat 500 sulle strade di Tokio bisognerà però attendere il 2008.