Testa a testa in Liguria: per la Regione è sprint all’ultimo voto

La Liguria avrà due governatori. Parola di sondaggio. Anzi, di sondaggi: due sondaggi, due vincitori. Swg, che intervista il campione di liguri per conto del centrosinistra, rassicura il governatore uscente Claudio Burlando di essere anche rientrante con il 52 per cento contro il 46 dell’avversario diretto. Euromedia Research, che il sondaggio lo esegue per conto del centrodestra, vede Sandro Biasotti davanti: 51,6 a 48,4. L’unica verità? La Liguria è forse una delle regioni più aperte. Anche perché, a leggere bene nei sondaggi, Swg per far trionfare il centrosinistra dà già per scontato che in appoggio a Burlando si schiererà un’ammucchiata che non si era mai azzardata neppure ai tempi del governo Prodi, dall’Udc alla sinistra più estrema. Poi la cronaca e la realtà dicono che l’Udc nega qualsiasi accordo fatto, che Rifondazione, Pdci e Verdi disconoscono persino i loro rappresentanti nell’attuale maggioranza regionale, e che la base ha già votato per una corsa indipendente e ben lontana da Burlando, in linea con Marco Rizzo e Franco Turigliatto che da queste parti hanno riscosso un successo oltre ogni aspettativa. Il sondaggio di Swg dice anche che Biasotti sarà sorretto solo da Pdl e Lega, mentre Nuovo Psi, Pensionati, Dc, e una Lista Civica del presidente hanno già risposto presente e aspettano presto il sì ufficiale della Destra.
Soprattutto dicono entrambi i sondaggi, magari Swg evidenziandolo il meno possibile, che gli indecisi oscillano tra il 20.3 e il 25 per cento. Un ligure su quattro non ha ancora un’idea. Ma non ditelo a Burlando che da cinque anni sta facendo spot su tv e giornali pagandoli con i soldi della Regione. Sandro Biasotti invece ha iniziato da due settimane la campagna elettorale. E i due sono vincitori pari merito. In pratica sono già alla pari. Meglio far finta che non ci siano indecisi, sennò nonostante il possibile patto firmato sui valori e sui programmi chiaramente condivisi tra Rifondazione, Udc, Idv e Pdci la campagna Liguria rischia di non essere neppure aperta.