Testa a testa con Unicredit per il primato

È testa a testa tra Intesa-Sanpaolo Imi e Unicredit. Il nuovo aggregato Intesa-Sanpaolo Imi è la prima banca italiana per patrimonializzazione complessiva, mentre la palma resta a Unicredit se si considera solo la parte quotata in Borsa. Questo il responso dato ieri da Piazza Affari al termine di una giornata densa in cui durante le contrattazioni il futuro istituto aveva superato Piazza Cordusio anche in patrimonializzazione di Borsa, ma ha poi dovuto subire il ritorno della banca di Alessandro Profumo nel finale in cui ha limitato le perdite di giornata. Così in Borsa Unicredit, tra ordinarie e risparmio, ha chiuso con una capitalizzazione di 63,563 miliardi di euro. A fronte dei 60,644 miliardi complessivi derivanti dal calcolo delle quotazioni di Intesa ordinarie e di risparmio per un totale di 35,559 miliardi, unite alle ordinarie Sanpaolo per una patrimonializzazione di 25,609 miliardi. Tuttavia, se non si considera solo Piazza Affari, il nuovo gruppo può anche far leva su 284.184.018 azioni privilegiate complessive «in pancia» all'istituto torinese che se fossero convertite avrebbero un valore di 4,575 miliardi, cifra che porta il capitale di Intesa-Sanpaolo Imi a quota 65,220 miliardi contro i 63,563 di Piazza Cordusio.