«Una testa un voto» per eleggere i coordinatori

Nessun «peso» maggiore per quelle dei big e dei parlamentari. Tutte le tessere del Pdl conteranno allo stesso modo. Passa dunque il principio «una testa un voto» per l’elezione dei coordinatori provinciali. È quanto ha stabilito il tavolo delle regole che si è riunito ieri a Roma, presente il segretario Angelino Alfano e, tra gli altri, i coordinatori Denis Verdini e Ignazio La Russa. «Abbiamo licenziato - spiega La Russa - il regolamento per i congressi provinciali che si terranno a novembre, mentre le iscrizioni termineranno il 31 ottobre e varranno per le elezioni dei coordinatori provinciali. I congressi comunali si svolgeranno entro l’anno». Si è deciso di far prevalere il principio «una testa un voto» invece di quello del «voto ponderato», orientamento iniziale. «Per eleggere i coordinatori provinciali basterà essere iscritti» conferma La Russa. Regole rigide, per il tesseramento: «Ci si deve iscrivere attraverso bollettino postale con la carta di identità allegata». Il costo delle tessere varia a seconda che si sia associati al Pdl o semplici aderenti: per i primi il costo va da un minimo di 50 euro a un massimo di mille, per i parlamentari, mentre la tessera degli aderenti costa 10 euro.