Testamento biologico, Englaro guida la protesta

Il disegno di legge Calabrò approvato come testo base di lavoro della commissione Sanità del Senato. Il padre di Eluana: &quot;Una legge assurda e incostituzionale, i cittadini scendano in piazza a manifestare&quot;. Protesta domani a Roma. Gasparri e Quagliariello: &quot;Offesa al parlamento&quot;<br />

Roma - Il disegno di legge Calabrò sul testamento biologico è stato approvato come testo base di lavoro della commissione Sanità del Senato, in un voto che ha visto astenuti tre parlamentari del Pd, tra cui il capogruppo Dorina Bianchi. I voti a favore sono stati 13, quelli contrari sei e quelli degli astenuti tre. Il ddl sul testamento biologico sarà discusso dall’aula del Senato dal 5 maggio, ma entro la fine di questa settimana dovranno essere depositati gli emendamenti in commissione Sanità.

Englaro: "E' una barbarie" "La legge sul testamento biologico che il parlamento si appresta ad approvare è una vera e propria barbarie. Una legge assurda e incostituzionale contro la quale è assolutamente necessario che i cittadini facciano sentire la propria voce e scendano in piazza a manifestare". Con queste parole Beppino Englaro aderisce alla manifestazione "Sì alla vita, no alla tortura di Stato", che si svolgerà a Roma sabato 21 febbraio in piazza Farnese. Beppino Englaro parteciperà alla manifestazione attraverso un collegamento telefonico perchè "i cittadini, che hanno le idee molto più chiare dei nostri parlamentari, devono tutelare i propri diritti fondamentali che questa legge mette in discussione preparando il terreno per un vero e proprio Stato etico".

"Anticostituzionalità" Se la legge in discussione in parlamento dovesse essere approvata, Englaro si augura una rapida abrogazione da parte della Corte costituzionale oppure quella del referendum sarà una via obbligata, vista la "manifesta anticostituzionalità di una legge che nega le libertà fondamentali dei cittadini". "La decisione sulla propria vita deve essere affidata a chi la vive" ha concluso Beppino Englaro.

Gasparri e Quagliariello: "Offesa al Parlamento" "Rattristano le parole di Beppino Englaro, che ha definito una barbarie il disegno di legge sul testamento biologico ancora in discussione al Senato e ha così offeso gratuitamente il Parlamento". Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato.