Il testamento del poeta diventa teatro

Un testo di Dario Bellezza, nell’allestimento firmato da Nuccio Siano, apre questa sera la vetrina dedicata ai «Nuovi scenari italiani»

Laura Novelli

Il Poeta, la Morte, la Puttana, il Travestito, il Terrorista e il Ragazzo: sono queste le figure principali che prendono corpo nel dramma in versi «Testamento di sangue» di Dario Bellezza, affresco lirico di una Roma periferica e primitiva che, composto all’inizio degli anni Novanta, apre questa sera la rassegna «Nuovi Scenari Italiani» al Teatro Tor Bella Monaca. A farsi carico della trasposizione scenica dell’opera c’è Nuccio Siano, attore e regista campano con forti esperienze alle spalle il quale ha già affrontato il testo una quindicina di anni fa, in uno spettacolo dove vestiva i panni del Ragazzo. Ovverosia: di quell’oggetto d’amore brutale, disperato e lontano contro cui si infrangono i sogni più intimi del Poeta (personaggio autobiografico interpretato allora da Virgilio Gazzolo). In questa nuova edizione del poema Siano, oltre a curare la regia, si offre al pubblico nel ruolo proprio del Poeta (mentre il Ragazzo è affidato al giovane Davide Quatraro): voce profetica e disillusa per bocca della quale viene raccontato un mondo in irreparabile rovina dove, complice l’esplicito richiamo a Pasolini, i personaggi «marginali» sono, per contrasto, rifiuti di una società borghese allo sfascio e i valori più autentici (primo fra tutti l’amore per il bello e per la poesia) vengono completamente disattesi, sostituiti dal totale asservimento alla crudeltà e al materialismo. Il lavoro (che sarà replicato domani e poi girerà altre piazze della regione quali Viterbo, Bolsena e Tarquinia) vuole essere anche un ricordo del grande poeta romano a dieci anni dalla sua prematura scomparsa.
La vetrina, organizzata anche quest’anno dalla Beat ’72 di Ulisse Benedetti e ispirata ad un criterio di massima apertura verso generi e linguaggi diversi, prosegue poi con «Decameron» messo in scena dal gruppo The Company (14 e 15 luglio) e «Otello» per la regia di Roberto Pappalardo e Veronica Gentili (18 e 19 luglio). Tutti e tre i lavori, adattati ad uno spazio che si impone come «luogo di incontro» oltre che di spettacolo, iniziano alle 21.15 e sono ad ingresso gratuito.
Informazioni si possono richiedere al botteghino: 06/2010579.