La testata di Zizou diventa un marchio

La zuccata continua a tirare. Se Patrick Vieira si stupisce che in Italia se ne continui a parlare, in Cina il gesto del francese Zidane è stato registrato dal signor Zhao Xiaokai, che ha in mente di ricavarci un mucchio di soldi. Quel furbastro di Zhao fa il general manager in una ditta di relazioni pubbliche specializzata nello sport e ha registrato un marchio che ha per immagine proprio la testata di Zidane a Materazzi durante la finale del Mondiale tedesco. Zhao Xiaokai sta considerando l’idea di vendere i diritti di una silhouette bianca e nera che presenta la stella francese che dà la testata nel torace a Marco Materazzi. Zhao, che ha pagato solo 196 euro per registrare il marchio per vestiti, scarpe, cappelli e bevande, vuole vendere i diritti a 98mila euro.
Un tormentone tipo rap su Internet entrato nella hit musicale, la parabola degli Hezbollah nella parte di Materazzi e degli israeliani in quella di Zidane e anche il celeberrimo cartellino rosso estratto da Horacio Elizondo donato come il più prezioso dei cadot. È successo veramente, l’arbitro argentino della finale di Berlino fra Francia e Italia, è stato ricevuto alla Casa Rosada dal presidente Nestor Kirchner e, come segno di riconoscimento per aver potuto visitare la sede del Governo, ha portato il bene più prezioso che aveva conservato: «Gli ho regalato il cartellino perchè lo usi», ha affermato Helizondo al termine dell’incontro durato oltre un’ora. Il presidente argentino gli ha chiesto tutti i particolari della testata di Zidane. Ora non è certo se il signor Zhao possa registrare un marchio con Materazzi che si prende la zuccata da Zizou, e neppure se il signor Zhao sia un tifoso di calcio, ma è certo che dobbiamo attenderci i tristi tentativi di emulazione con l’evento più demenziale dell’estate riciclato in slot machine.