La testimone «Al culmine della coercizione l’abuso sessuale»

«Sono entrata con il new age, e sono stata dentro per 5 anni». Manuela non è una sprovveduta, si esprime correttamente e ora riesce anche a parlare con lucidità e distacco del suo incubo: «Io ho saputo dell’esistenza di quel gruppo per il semplice passaparola. L’ho contattato, ci parlavano di energia, di come le persone possono arrivare a star meglio. “Butta le medicine”, mi dicevano». Lì inizia il percorso che porta all’annientamento: «Si inizia con i corsi, nei fine settimana, spesso negli agriturismo, in campagna. Lì parte la trafila dei seminari. Il primo costava 2mila euro, durava due giorni, sabato e domenica, e ogni volta si pagava per partecipare, per salire con questi benedetti livelli, al vertice del quale c’era il maestro». Dentro il vortice di questo annebbiamento mentale si arriva a perdere soldi e dignità. Spesso gli abusi sono anche sessuali. Manuela lo sa bene: «Succede anche questo, donne che patiscono questo tipo di violenza, che vengono costrette a lasciare i compagni, il lavoro». «E l’assurdo - spiega - è che il target è quello di persone benestanti, laureate, con un buon lavoro, a cui appartengo anche io». Ci sono persone che hanno perso 20-30mila euro. Assegni, bancomat, contanti, ogni modalità di pagamento è buona, per i seminari: il «massacro psicologico» di cui parla Manuela è molto redditizio per chi lo esercita. Lei ora ne è fuori, e combatte per gli altri «schiavi». «Sono sempre stata religiosa, se avessi avuto più fede non sarei caduta in questa storia. Ora la mia fede è più forte».
AG